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FARDELLATRICE A FREDDO

La fardellatrice a freddo è una confezionatrice innovativa che permette di chiudere astucci, buste e vasi o bottiglie di vetro in pacchi resistenti.

In alcuni casi permette di eliminare anche le scatole di cartone

Permette un notevole risparmio di energia e di materiali di consumo, quindi aiuta a rispettare l'ambiente. Basta pensare che le tradizionali fardellatrici hanno consumi che vanno dai 10 ai 20 Kw/h mentre questa avvolgitrice consuma solo 3KW/h.

Anche il film è molto più sottile rispetto alle normali fardellatrici in tutto si possono realizzare risparmi fino al 50%.


Adatta per il confezionamento e l'imballo in vari formati di:bottiglie, lattine, scatole, vassoi, flaconi, vasetti e molti altri prodotti per differenti settori di mercato, quali: bevande, conserviero, chimico, vini, alcolici, cosmetici, detergenti legno, tessile, grafico, ecc.


Nel video che segue si vede il sistema in cui questa avvolgitrice lavora:

Per maggiori informazioni sulle fardellatrici a freddo potete visitare il nostro sito http://confezionatrici.weebly.com/fardellatrici-a-freddo.html

CONFEZIONAMENTO IN ATMOSFERA PROTETTIVA PER FRUTTA FRESCA E VEGETALI

Contrariamente alla maggior parte dei prodotti alimentari, la 
frutta fresca e i vegetali continuano a "respirare" anche dopo la 
raccolta. Questo processo consuma ossigeno e produce anidride 
carbonica e vapore acqueo.

La chiave per mantenere questo tipo di prodotti freschi 
confezionati per il più lungo tempo possibile è ridurre il volume 
della respirazione senza danneggiare la qualità del prodotto, il 
suo sapore e la sua consistenza.

In generale il volume della respirazione può essere ridotto 
mantenendo la temperatura bassa, con un basso livello di ossigeno 
nella confezione in atmosfera protettiva e aumentando i livelli di 
anidride carbonica.

Ma le cose non sono così semplici. Per esempio se ci fosse troppo 
poco ossigeno nell'atmosfera della confezione inizierebbe un 
processo chiamato respirazione ANAEROBICA. Questo fenomeno produce 
sapori e odori indesiderati nel prodotto e causerebbe il 
deterioramento dell'alimento.

Anche un'eccesso di anidride carbonica nel contenitore può 
danneggiare alcune varietà di prodotti.

Insieme a queste considerazioni, l'alto grado di acqua contenuta in 
queste tipologie di cibi più l'acidità intrinseca di alcuni frutti, 
può portare al deterioramento da lieviti e muffe.

I materiali di confezionamento usati per i frutti e i vegetali sono 
cruciali ed in particolare il loro grado di permeabilità o 
traspirazione.

Quando un prodotto è chiuso in una confezione ermetica, l'ossigeno 
verrà presto esaurito e si svilupperanno indesiderabili condizioni 
anaerobiche. Per contro, se il materiale fosse troppo poroso 
l'atmosfera protettiva uscirebbe facilmente e non se ne avrebbero i 
benefici desiderati.

L'obiettivo è quindi quello di ottenere il giusto EQUILIBRIO 
nell'atmosfera protettiva. In questo equilibrio l'ossigeno e 
l'anidride carbonica POSSONO passare all'interno e all'esterno 
della confezione in modo che l'ossigeno consumato dalla 
respirazione all'interno venga SOSTITUITO dall'ossigeno esterno, e 
allo stesso modo l'anidride carbonica venga mantenuta.

La foratura della confezione  è una delle soluzioni per controllare 
l'atmosfera all'interno della confezione, i fori sono un sistema 
per guidare un trasporto continuo di ossigeno all'interno della 
confezione. Allo stesso tempo l'anidride carbonica può uscire dalla 
confezione.

La dimensione dei fori deve essere adattata al prodotto, al film di 
confezionamento e non ultimo alla temperatura di distribuzione.

La più innovativa tecnologia per la perforazione dei film di 
saldatura è il laser. Con il laser è possibile praticare dei fori 
sul film da 10 micron fino a 200 micron. La perforazione laser fa 
dei tipici fori ovali. Il grande vantaggio della tecnologia laser è 
quella di poter controllare facilmente la dimensione dei fori. 


Un altro  vantaggio dell'atmosfera protettiva è che riduce la 
naturale produzione da parte dei frutti e dei vegetali di un gas 
chiamato etilene che velocizza il processo di maturazione.

Per una confezione di insalata mista per esempio, una miscela 
equilibrata può essere composta da 5% di ossigeno, 15% di anidride 
carbonica e 80% di azoto. Questa miscela può allungare la durata 
del prodotto fino a 8 giorni, lo stesso prodotto conservato 
"all'aperto" potrebbe conservarsi al massimo per 4\5 giorni.

L'atmosfera protettiva può avere vistosi effetti sull'imbrunimento 
della frutta e verdura tagliati come ad esempio nelle patate e nelle 
mele. Questo imbrunimento è il risultato di una reazione ossidativa 
causata da enzimi che vengono rilasciati quando la polpa è 
danneggiata. In questo caso una miscela di anidride carbonica e 
azoto nella confezione, senza ossigeno, può prevenire 
l'imbrunimento per diversi giorni contro i soli pochi minuti o ore 
all'aria aperta. 

Un altro sistema interessante per la conservazione soprattutto della frutta fresca è il trattamento ad alte pressioni in cui gli alimenti già confezionati vengono messi in una camera iperbarica e trattate fino a 6000 atmosfere per abbattere la carica batterica senza dannegiare le caratteristiche organolettiche dell'alimento.

SKINPACK SU CARTONCINO PER ALIMENTI

Il confezionamento in skinpack non è sicuramente una novità ne abbiamo parlato anche in questo blog nel post: http://confezionatrici.blogspot.it/2010/09/skinpack-e-overskin.html



La grossa novità presentata all'ultima fiera di Bruxelles è lo skinpack su cartoncino per alimenti. In questo caso la base su cui viene fatto lo skin non è una vaschetta con i bordi più o meno alti ma direttamente un cartoncino senza pareti laterali. In questo modo l'effetto tridimensionale del prodotto viene molto accentuato.

Una grande innovazione dal punto di vista dell'immagine perchè il prodotto può essere mostrato in tutta la sua bellezza. Per questa applicazione di confezionamento viene utilizzato un film pelabile appositamente studiato che aderisce perfettamente alle forme del prodotto confezionato.
La confezionatrice è una termosladatrice per vaschette opportunamente modificata per termosaldare questo tipo di prodotto.

NUOVO TRATTAMENTO AD ALTE PRESSIONI PER ALIMENTI

Il trattamento ad alte pressioni o HPP è un innovativo sistema che prolunga la conservazione (shelf life) degli alimenti senza aggiunta di conservanti.

Si tratta di un processo con cui gli alimenti preconfezionati vengono inseriti in una camera con dell'acqua. A questa camera vengono applicate pressioni fino a 6.000 bar per un tempo variabile da 1 a 5 minuti. La temperatura dell'acqua viene mantenuta intorno ai 4°C durante tutto il processo.



Questa tecnologia permette di abbattere fortemente la carica batterica senza scaldare l'alimento. Le caratteristiche organolettiche e nutritive vengono così mantenute inalterate, un grande vantaggio rispetto alla pastorizzazione o alla sterilizzazione che spesso modificano notevolmente le caratteristiche dell'alimento.



Uno studio condotto dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna ha condotto una sperimentazione su prodotti di salumeria italiana, per valutare gli effetti del trattamento atermico HPP sul rischio di contaminazione da Listeria monocytogens.

Si tratta di un batterio molto resistente alle condizioni ambientali, responsabile della listeriosi: una patologia pericolosa, in particolare, per le donne incinte - in quanto può portare all'aborto, a decessi intrauterini o alla nascita di bambini con setticemia o soggetti allo sviluppo di meningite -, per gli anziani e per le persone con sistema immunitario compromesso. Per i prodotti alimentari destinati al mercato americano deve essere garantita l'assenza totale di contaminazione.

"I risultati dell'applicazione della tecnologia delle alte pressioni sono stati molto promettenti con un significativo abbattimento della contaminazione superficiale e profonda da Listeria" afferma Giuseppe Merialdi, dirigente responsabile delle sezione di Bologna dell'Istituto.

Per quanto riguarda le confezioni più adatte a questa tecnologia sicuramente migliori sono le buste in sottovuoto che permettono di avere una compressione omogenea su tutta la superficie, ma anche le vaschette soprattutto in skinpack e i barattoli in plastica sono molto adatti. Le prime prove sono state fatte sui salumi come prosciutti e salami ma è una tecnologia molto indicata anche per sals, minestre, pesci ecc....

Per maggiori informazioni potete visitare il sito della LPS direttamente sulla pagina che parla di questo argomento: http://confezionatrici.weebly.com/trattamento-ad-alte-pressioni-hpp.html

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