FILM PER IL CONFEZIONAMENTO

I film flessibili di termosaldatura sono la prima cosa che il cliente vede di un prodotto, devono quindi renderlo attraente e appetibile.

I film per termosaldatura possono essere neutri o stamapati. La stampa dei film ha ormai raggiunto elevati standard di qualità e precisione.

La stampa dei film flessibili avviene su macchine rotative e può essere a ROTOCALCO o FLESSOGRAFICA.

La stampa rotocalco è una stampa incavografica (la parte stampata è un incavo rispetto alla parte non stampata) e rotativa.
L’inchiostro viene trasferito sul film attraverso un sistema modulare di cellette di diversa profondità. Più le cellette sono profonde, più inchiostro possono contenere e più scura sarà la stampa. È questo il motivo principale della brillantezza della stampa rotocalco: l’inchiostro infatti non viene pressato (flessografia)  ma prelevato dal film mantenendo le caratteristiche di brillantezza e coprenza.

Cliché flexo (foto tratta da wikipedia)
La flessografia o, più brevemente flexo, è un metodo di stampa rotativa, che usa lastre matrici a rilievo di gomma o di materiali fotopolimerici, detti cliché.

La stampa dei film a rotocalco richiede tirature molto elevate e ha dei costi mediamente più alti.
Mentre la flessografia negli ultimi anni ha fatto passi da gigante migliorando decisamente la qualità della stampa.

 Le rotative flessografiche di nuova generazione permettono di stampare anche 3\400 kg di film alla volta con prezzi notevolmente contenuti.
Normalmente i film stampati sono sempre accoppiati e la stampa viene effettuata all'interno dei due strati (a sandwich) per evitare il passaggio degli inchiostri sulla parte interna e quindi sugli alimenti.

Un'altra considerazione fondamentale va fatta riguardo alla durata del prodotto da confezionare. Per prodotti freschi o con breve conservazione si utilizzano normalmente materiali MONOSTRATO con costi inferiori.
Se invece la conservazione deve essere più lunga vengono utilizzati materiali ACCOPPIATI con l'inserimento di elementi BARRIERA (EVOH e OPA). La barriera permette di rallentare la permeabilità del film di confezionamento.
I film barrierati sono particolarmente impiegati nel confezionamento in atmosfera protettiva per mantenere i gas all'interno della confezione.
Per molti alimenti la barriera più importante è quella verso l'umidità esterna, soprattutto se devono essere consumati in breve tempo; quasi tutte le materie plastiche frenano bene il passaggio di umidità.

Per alcuni prodotti alimentari come la carne fresca, la pasta e la frutta può essere importante utilizzare film ANTIFOG.
Questi film di termosaldatura sono trattati in modo da indurre la condensa nella confezione a raggrupparsi in gocce di grandi dimensioni.
In questo modo le gocce di condensa sono più pesanti, ricadono nella confezione lasciando più pulita e trasparente la superficie del film, e facendo vedere meglio il prodotto all'interno.  

Esistono poi il film pelabile come abbiamo avuto già modo di presentare in un nostro precedente post su questo blog. Per leggerlo cliccate qui.


ALCUNI TIPI DI FILM PER LA TERMOSALDATURA: 


                                                                               Buona Barriera all’umidità 
    PP  BIORIENTATO                              Buona Rigidità
   Non ha barriera ai gas
          

  Buona Barriera all’umidità
   PP  COESTRUSO                         Termosaldante
Esiste anche in versione antifog         Non ha barriera ai gas

                                                                               Buona Barriera all’umidità    
PP  BIORIENTATO                             Termosaldante
     LACCATO                                       Buona  barriera ai gas


 Ottima  Barriera all’umidità
PP  COESTRUSO                        Termosaldante
     METALLIZZATO                       Media  barriera ai gas

                                                                          Buona Barriera all’umidità Alti spessori   
PP  CAST                                             Termosaldante   e Termoformabile
 Non ha barriera ai gas




Buona Barriera all’umidità Alti spessori
    POLIETILENE                                Termosaldante  e  Termoformabile
BASSA DENSITÀ                              Non ha barriera ai gas



                                                                           Buona barriera all’umidità
    POLIETILENE                                Termosaldante  e  Termoformabile
ALTA DENSITÀ                                 Ottima rigidità
                                                        Non ha barriera ai gas


Buona Barriera all’Umidità Alti spessori
    POLIETILENE                                Termosaldante  e  Termoformabile
CON EVOH                                          Ottima  barriera ai gas


    
PET (Poliestere)                           
Buona barriera ai gas e all’Umidità
Ottima rigidità
Esiste anche in versione laccata  e metallizzata per aumentare ulteriormente la barriera
        

                                                                           
Scarsa barriera all’Umidità
   PA BIORIENTATA                      Buona barriera ai gas
(Poliammide/nylon)                     Buona resistenza alla punturazione
                                                             Esiste anche in versione metallizzata e chimica


                                                                       
Scarsa barriera all’Umidità
     PA  CAST                                    Buona barriera ai gas
                     (Poliammide/nylon )                 Termoformabile            





I film flessibili possono essere utilizzati su diverse confezionatirci, sia come "top" sulle termosaldatrici per vaschette oppure possono costituire l'intera confezione come quando vengono impiegati nelle imbustatrici verticali o flowpack.


Dal punto di vista tecnico bisogna quindi scegliere i materiali più adatti alle caratteristiche peculiari di ogni prodotto alimentare. Gli sviluppi tecnologici offrono sempre nuove opportunità.


I film flessibili per il confezionamento sono quindi un elemento fondamentale del confezionamento e del marketing che deve saperne sfruttare sapientemente le superfici con una grafica accattivante.



Per avere maggiori informazioni sui film flessibili: http://confezionatrici.altervista.org/film.html

RISTORAZIONE COLLETTIVA

Spesso i pasti per la ristorazione collettiva e il catering vengono confezionati in pratiche monodosi già pronte all'uso.
In questo le confezionatrici per le vaschette o i piattini sono molto utili perché sigillano il film sopra la vaschetta evitando le fuoriuscite di sughi,olio o salse.

Le confezionatrici possono essere manuali oppure automatiche per chi ha alte esigenze di produzione.
Le confezionatrici possono essere in sola saldatura oppure possono fare un leggero vuoto per diminuire lo spazio di testa e mantenere l'alimento più fermo nel contenitore.

Il film di saldatura è sia non pelabile che pelabile per rendere più facile al consumatore l'apertura della confezione.

Riassumendo i principali vantaggi del confezionamento in vaschetta dei pasti per la ristorazione collettiva:

- si razionalizzano gli spazi, le vaschette spesso quadrate tengono meno spazio nelle celle frigo e sono facilmente impilabili.
- si possono proporre ai clienti pasti già suddivisi in porzioni.
- le vaschette sigillate permettono di trasportare nella più grande sicurezza i pasti già porzionati
- vi è la possibilità di mantenere i piatti in PP caldi durante il trasporto attraverso le apposite casse termiche
- attraverso un leggero vuoto mantenere il pasto fermo all'interno della confezione
- attraverso l'utilizzo di atmosfera protettiva aumentare la conservazione dei pasti
- durante il trasporto non c'è il rischio che i pasti si versino e sporchino le altre confezioni.

Grazie quindi anche all'atmosfera protettiva i pasti possono essere preparati in tempi diversi da quelli del servizio confezionando le singole porzioni e razionalizzando i tempi di lavoro.

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CIBUS TEC 2011

Nei prossimi giorni si terrà la più importante manifestazione italiana per quanto riguarda l'industria alimentare.

Dal 18 al 21 ottobre a Parma sisvolgerà il CIBUS TEC 2011. Protagonista come al solito sarà il settore del confezionamento e delle macchine confezionatrici.



Tra le novità nel CIBUS di quest'anno ci saranno:

‐ il Meat&Seafood che apre all’ industria dell’ ittico;
‐ il Fresh Tec Day, un convegno sulla lavorazione e le prospettive commerciali del fresco;
‐ Logisticamente on Food;
‐ il Cereal Forum.

La manifestazione CIBUS giunge quest'anno alla settantaduesima e dizione e oltre alla massiccia presenza delle confezionatrici vedrà la presenza di numerosi espositori per quanto riguarda la produzione e la lavorazione degli alimenti.


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TERMOSALDATRICI PER VASCHETTE

Le termosaldatrici per vaschette sono macchine confezionatrici che attraverso delle resistenze elettriche saldano a caldo una pellicola di film plastico sul bordo di una vaschetta preformata di un materiale compatibile.

Oggi è possibile saldare non solo il film ma anche dei coperchi direttamente sulla vaschetta.

Le termosaldatrici si dividono in due tipologie: quelle in sola saldatura e quelle che oltre la saldatura immettono l'atmosfera protettiva all'interno della vaschetta allungando la conservazione del prodotto confezionato.

A loro volta le termosladatrici possono fare l'atmosfera modificata in due modi con gas flushing o soffiaggio di gas e con il sistema del vuoto gas.

Il soffiagio di gas è più veloce ed economico ma va bene per conservazioni brevi e prodotti non porosi, mentre il vuoto gas offre garanzie di tenuta maggiori anche con prodotti difficili.

Le termosaldatrici per vaschette possono poi essere manuali, in cui l'operatore mette e toglie la vaschetta manualmente da un cassettino, oppure possono essere completamente automatiche, in questo caso le vaschette vengono posizionate dalla macchina su un nastro trasportatore e il prodotto viene dosato nella vaschetta con bilance.

Per maggiori informazioni: www.lpspack.com

TAPPATRICI PER VASI DI VETRO

Le invasettatrici sono macchine confezionatrici che chiudono vasi di vetro di diverse dimensioni.
Solitamente sono abbinate a dosatori volumetrici per prodotti liquidi o densi e ad etichettarici per incollare le etichette sul vaso di vetro in automatico.

Normalmente vengono utilizzati vasetti in vetro con sistema di chiusura a " twist-off " che permette di sigillare il tappo in metallo sul vaso di vetro.

Il funzionamento di queste confezionatrici normalmente avviene in modo automatico con un nastro trasportatore che porta i vasi di vetro in una stella dove i vasi vengono riempiti con dei dosatori e tappati con le capsule. Successivamente un altro pezzo di nastro trasportatore porta i vasi nella stazione di etichettatura.

Inoltre abbinando alla invasettatrice o incapsulatrice una testa di saldatura per film plastici si può termosaldare sia su vasi di vetro che di plastica.

I prodotti che possono essere confezionati con le invasettatrici sono: miele, yogurt, marmellate, creme di cioccolato, formaggi morbidi, ecc...

Oggi grazie ad un sistema brevettato è anche possibile un sitema per rendere le capsule twist off easy open, per facilitare l'apertura dei vasi di vetro.



Per maggiori informazioni sulle confezionatrici per vasi di vetro  www.lpspack.com


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MANGIARE OVUNQUE

 In tempi in cui le persone di tutto il mondo trascorrono sempre meno tempo a mangiare e i fast food sono parte integrante della nostra vita quotidiana nuovi mercati e prodotti stanno emergendo. Tuttavia, esiste una tendenza alla richiesta di prodotti alimentari freschi fatti in casa: Meal Replacement Home - piatti confezionati che si possono mangiare ovunque tu sia.

I giorni in cui le mamme preparavano pasti freschi per la famiglia a casa ogni giorno sembrano essere tramontati per il consumismo delle società moderne: ci sono sempre più donne che lavorano, i loro figli mangiano a scuola e in generale i consumatori spendono sempre meno tempo per i pasti. Una routine dell'alimentazione non può più essere immaginata senza un concetto flessibile di snack e take away.

Parallelamente vi è un crescente desiderio di una sana alimentazione e di cibo fresco - ma tutto deve essere "in movimento".

Una contraddizione in termini? Assolutamente no! Piuttosto un nuovo mercato con un potenziale di crescita enorme. "Sostituto di un pasto a casa" (HMR) è il nome del concetto che ha contagiato dagli Stati Uniti verso l'Europa e le altre nazioni industrializzate del mondo. Snack, succulenti panini, piadine appena affettato, deliziosi salumi o panini alla moda fatti a mano e confezionati sono la novità di questi tempi.

Packaging interessante per prodotti attraenti

Prodotti attraenti richiedono un imballaggio ugualmente attraente con requisiti tradizionali e funzioni di protezione che giocano un ruolo altrettanto importante come le ultime tendenze di consumo. Per esempio, i consumatori con eco-consapevolezza sono in aumento da anni.
Vassoi di PLA biodegradabili e completamente compostabili compresi i loro film di tenuta, sono la risposta. Sono adatti per piatti freddi e freschi come insalate, frutta, dolci. Allo stesso modo, cartone resistente al microonde - per i panini, piadine, panini, insalate e pasti completi - sono molto richiesti. A questo si aggiunga il fatto che i vassoi di cartone sono facili da stampare - dando ai produttori un sacco di spazio per la personalizzazione.


Catering sociale

Dall'altro lato dell'equazione c'è il "catering sociale". La crescita demografica non significa solo una società sempre di corsa, ma anche un futuro con sempre più persone anziane. Questo target vorrebbe avere i loro pasti consegnati dove si trovano. Ampiamente conosciuto in passato come "pasti a domicilio", questa opzione sta prendendo piede sempre più per un menu sano, equilibrato e delizioso consegnato alla porta di casa ogni giorno. Questo business vale miliardi e ha bisogno di soluzioni di confezionamento elevate e richiede un packaging moderno e funzionale.

Soluzioni pratiche per ogni esigenza

Specialmente per i piatti pronti e surgelati esiste una grande varietà di vaschette etichettabili con l'iml, di film flessibile stampabile barrierato e non. Vaschette che resistono a temperature elevate per i pasti pronti esistono da diversi anni.
Le macchine confezionatrici riescono a integrare soluzioni diverse che comprendono anche il confezionamento automatico in busta dei piatti pronti con la relativa dosatura.


Si mangia con gli occhi

Anche Duni - originariamente conosciuto come fornitore svedese di tavolo decorazioni - si è avventurato nel mondo del packaging alimentare. "Buon cibo merita una buona confezione" è lo slogan di Foodsolutions Duni di fatto implica che: ". Si mangia con gli occhi" La loro gamma comprende soluzioni scatola per le insalate e le altre prelibatezze freddo o caldo. Una doppia parete hotbowl è perfettamente adatto per zuppe, pasta, curry e simili. Aggiungete a questo i dispositivi di tenuta rilevanti che mostrano il contenuto al meglio vantaggio sotto una pellicola anti-fog - promuovendo in tal modo di vendita e presumibilmente aumentare la shelf-life degli alimenti. La società prende anche le considerazioni ambientali in considerazione: per esempio, quest'anno Duni ha lanciato una nuova serie di soluzioni di packaging in cartone certificata FSC.

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INTERPACK 2011

Dal 12 al 18 di maggio 2011 si è tenuta a Dusseldorf la più importante fiera europea sul packaging e una delle più importanti al mondo l'Interpack.



In Germania si sono incontrati 2700 espositori provenienti da 60 paesi diversi con 166.000 visitatori da tutto il mondo.

Il confezionamento si conferma un comparto centrale per lo sviluppo economico mondiale. Interpack è invece un eccezionale punto d'incontro tra costruttori di confezionatrici e di contenitori e acquirenti di tutto il mondo.

VASI DI VETRO EASY OPEN



L'azienda americana Crown Hodings ha brevettato un nuovo sistema  di apertura facilitata per le capsule twist-off senza dover cambiare le confezionatrici incapsulatrici o i vasi di vetro già utilizzati nel confezionamento.
L'azienda di Philadelfia, leader nella costruzione di sistemi di chiusura per bottiglie ha brevettato questo sistema easy-open che permette di aprire con maggiore facilità i vasi di vetro dei prodotti alimentari o cosmetici.
Con le tradizionali incapsulatrici è dunque possibile implementare questo innovativo sistema che favorisce il consumatore.

Per maggiori informazioni sulle incapsulatrici  per vasi di vetro  www.lpspack.com

LEGGE SULLA QUARTA GAMMA

Il parlamento ha emanato una nuova legge per regolamentare il settore della IV gamma, colmando così una lacuna che durava da parecchi anni, in uno dei settori in maggiore sviluppo del comparto alimentare.

La Commissione Agricoltura della Camera ha dato il via libera definitivo alla proposta di legge che disciplina la preparazione, il confezionamento e la distribuzione di questi prodotti.

Vengono definiti "quarta gamma" i prodotti ortofrutticoli destinati all'alimentazione, freschi, confezionati e pronti per il consumo che, dopo la raccolta, sono sottoposti a processi tecnologici di minima entità.

"Abbiamo approvato una legge che migliorerà le garanzie igienico-sanitarie e l'informazione dei consumatori in un settore centrale per l'agroalimentare italiano, colmando un vuoto legislativo che lasciava troppi margini di discrezionalità. Il fatto che ad approvare questa norma sia stata la XIII Commissione agricoltura della Camera dei Deputati in sede deliberante, all'unanimità, rende questo nostro successo ancora più chiaro e concreto" ha commentato Saverio Romano, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

Gli articoli di IV gamma rappresentano oggi un'opportunità nuova per il comparto agricolo nella diversificazione della produzione.
La gran parte della quarta gamma viene confezionata con imbustatrici verticali o in flowpack.

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IL CONFEZIONAMENTO DEI SURGELATI

Gli alimenti surgelati hanno confermato anche in questi anni difficili il trend di ascesa nelle preferenze di consumo.

Ormai quasi tutti i prodotti alimentari vengono confezionati surgelati, pesce, verdure, frutta, piatti pronti, pasta ripiena, ecc... Da qualche anno si sta diffondendo anche in Italia il confezionamento della carne surgelata pronta da cuocere, soprattutto in busta. Anche in questo caso le confezionatrici verticali abbinate alle pesatrici multitesta permettono di avere una grande precisione nella dosata e alte velocità di produzione. Gli impianti di confezionamento verticale garantiscono anche un'ottima garanzia di pulizia.

Centrale per questo tipo di alimenti è il confezionamento. Le confezionatrici più utilizzate per il settore del settore surgelati sono sicuramente le imbustatrici verticali. Le confezionatrici verticali danno in questo caso ampie garanzie di produttività e sicurezza nel dosaggio.

Anche il settore del confezionamento di cibi surgelati si sta spostando su porzioni sempre più piccole, buste da 250 gr invece del chilo di qualche anno fa per venire incontro al trend sociologico di nuclei famigliari sempre più ristretti.

Spesso le buste di questi alimenti sono completamente stampate con grafiche accattivanti. Oppure le buste neutre e trasparenti vengono confezionate in astucci di cartone serigrafati a più colori, in questo modo la confezione è più squadrata e più comoda da stoccare rispetto alle buste. Anche in questo caso esistono astucciatrici automatiche che, in uscita dalle imbustatrici verticali inseriscono la busta nell'astuccio riducendo al massimo l'intervento dell'operatore.

Per quanto riguarda le dosatrici multitesta è fondamentale che siano " waterproof " e per alcuni tipi di prodotti Come la pasticceria surgelata o la carne surgelata) sono fondamentali la dimensione dei cestelli e la capacità di vibrazione per mantenere un flusso di prodotto costante alle celle di carico.


Le buste sono molto più utilizzate nel settore del confezionamento dei surgelati perchè hanno un costo molto inferiore rispetto alle vaschette e, con i prodotti surgelati non c'è l'esigenza di proteggere il prodotto alimentare durante i passaggi della catena commerciale poichè i prodotti surgelati sono più resistenti.
Le vaschette invece vengono utilizzate spesso nel pesce surgelato o nella carne surgelata con la tecnologia dello skinpack in cui il film aderisce completamente al prodotto e alla vaschetta, conferendo al packaging un grande impatto visivo.



La confezione, busta o vaschetta, deve garantire l'integrità dell'alimento, deve essere aperta solo dal consumatore e deve riportare tutte le indicazioni previste per legge riguardo i modi e i tempi di conservazione, le istruzioni per lo scongelamento e il consumo.

Il confezionamento dei surgelati permete di dare agli alimenti una grande durata di vita aumentando le possibilità distributive dei prodotti. Le confezionatrici devono dare garanzie di pulizia, precisione nella dosatura e velocità di confezionamento.

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I GAS DELL'ATMOSFERA PROTETTIVA

Per confezionare gli alimenti in atmosfera protettiva si utilizzano i gas presenti naturalemnte nell'aria che respiriamo ma miscelati in percentuali diverse, in modo da creare un ambiente inadatto alla proliferazione dei microrganismi.
In genere i gas utilizzati nel confezionamento in atmosfera protettiva sono 3:



N :  AZOTO  

inerte, non solubile in acqua e grassi, inodore, incolore, insapore, non infiammabile

sostituisce l'aria nella confezione e nel prodotto, impedisce lo schiacciamento e la
deformazione dei prodotti e l'aderenza tra loro all'interno della confezione
(affettati), ostacola la decolorazione del prodotto. Non svolge azione antibatterica
o antimicotica diretta, ma non favorisce lo sviluppo dei microrganismi
  
CO 2 :  ANIDRIDE CARBONICA

chimicamente attivo:
 molto solubile  in acqua e grassi, odore pungente, ha un sapore
acidulo a contatto con l'acqua, non infiammabile
sostituisce l'aria nella confezione e nel prodotto, abbassa il pH creando un
ambiente ostile ai microrganismi nocivi; svolge quindi un'azione batteriostatica e
antimicotica.
Poichè a lungo andare l'anidride carbonica viene assorbita dagli alimenti non è un gas adatto
a impedire lo schiacciamento da parte dell'atmosfera esterna ma va usato con moderazione.

O :  OSSIGENO

chimicamente e fisiologicamente attivo, molto solubile  in acqua e grassi, inodore,
comburente sostituisce l'aria nella confezione e nel prodotto, mantiene inalterato il colore delle
carni che continuano in modo lentamente il processo di frollatura.
A seconda delle concentrazioni, è l'elemento che consente la vita ai microrganismi aerobici, quindi
è un elemento indesiderato nella confezione, ma dobbiamo considerare che i gas
tecnici sono completamente sterili e sostituiscono l'aria che può essere inquinata.
Inoltre, ad elevate concentrazioni, l'ossigeno "brucia" i microrganismi.

Esistono poi altri gas, come l'argon che però non vengono utilizzati nel confezionamento alimentare.

In generale tutte le confezionatrici adatte a confezionare in atmosfera protettiva possono utilizzare questi gas da soli oppure miscelati in percentuali diverse. Un caso particolare è l'ossigeno che è infiammabile, per cui sulle confezionatrici deve essere montata una speciale valvola per prevenire che il gas si infiammi.

ALIMENTI CONFEZIONATI IN AUMENTO

Riporto un interessante articolo della rivista multimediale http://www.agroalimentarenews.com/ che, dati alla mano certifica la crescita del settore degli alimenti confezionati.
Sempre meno tempo per preparare i pasti e per consumarli fa aumentare i consumi di prodotti take away confezionati.



Roma - Italiani sempre più pigri in cucina: aumentanodell’8,5% le imprese che producono piatti pronti, precotti e take away, portando a 28.843 le attività nel 2010, contro le oltre 26.500 del 2009, con un peso del 32,8% sul totale delle imprese italiane del settore alimentare. Ma in generale è tutto il sistema alimentare a crescere, +2,5% in un anno, con punte in Lombardia (+4,1%), Valle d’Aosta (+3,5%) e Toscana (+3,2%). E' quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al quarto trimestre 2009 e 2010.

Per concentrazione di imprese - si segnala in una nota -  prima è la Lombardia che precede di un soffio la Campania (11,2% e 11,1% il peso delle rispettive regioni); sul podio anche la Sicilia, con il 10,8% delle imprese nazionali. Tra le province, Napoli guida la classifica con 4.463 imprese (5,1% del totale italiano), seguita da Roma (4.207, 4,8%), Torino (2.776, 3,2%) e Milano (2.611, 3,0%).
Tra i settori più dinamici, la produzione di gelati (+23,7% in un anno), i birrifici (+17,9%) e la preparazione di omogeneizzati e alimenti dietetici (+13,3%). In valori assoluti, spiccano invece i dati relativi alle imprese che producono prodotti di panetteria e pasticceria fresca con 26.692 attività ed un peso pari al 30,4% del totale delle settore alimentare, in crescita dello 0,7% rispetto al 2009.Numerosi anche i produttori di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili (5.206 attività, 5,9% del totale) e i produttori dell’industria lattiero-casearia (3.543 attività, 4%). 
Tra le principali specializzazioni delle regioni italiane troviamo la Campania, unica produttrice nazionale di sidro e altri vini a base di frutta e prima nella lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi (248 imprese, 28,4%) come nella produzione di zucchero (9 imprese, 30%). La Lombardia si distingue nella produzione di margarina e di grassi commestibili simili (9 imprese, 56,3%), la Sicilia nella lavorazione e conservazione di pesce, crostacei e molluschi (139 imprese, 22,1%) e nella produzione di oli e grassi vegetali e animali (228, 20,8%), la Puglia nella produzione di vini (300, 16,2%) e nella produzione di fette biscottate, biscotti e prodotti di pasticceria conservati (277, 16,3%). 

In questo contesto diventa fondamentale per le aziende alimentari concentrare l'attenzione sul packaging per renderlo uno strumento di conservazione dei prodotti, di sicurezza alimentare e di marketing. La scelta delle giuste confezionatrici affidabili e con caratteristiche adatte alle diverse capacità produttive facilita questo compito.

ATMOSFERA PROTETTIVA E TEMPI DI CONSERVAZIONE

 I tempi di conservazione degli alimenti confezionati con l'utilizzo di atmosfera protettiva variano da prodotto a prodotto ma con l'esperienza accumulata in questi anni si possono dare dei dati indicativi.
I valori presentati di seguito sono solo indicativi e dipendono molto dalla contaminazione del prodotto prima del confezionamento, dall'ambiente di lavoro, dalla catena del freddo, dal grado di vuoto che si ottiene durante il confezionamento, ecc....

                                                             condizioni normali           atmosfera protettiva
                                                                             gg                   gg
LATTICINI  
                         formaggi stagionati: porzionati         20               60
                        formaggi stagionati: grattugiato        10               30
                        formaggi freschi porzionati               3                21
                        formaggi freschi di capra                  3               28/42

                                                                              gg                   gg
PANINI E SALUMI  
                                    tramezzini con insalata           2                   6
                                    tramezzini senza insalata        6                  15
                           panini con formaggio o prosciutto   6                 21
                                     torte salate                          6                 21
                            salumi affettati                              3                 60
                                salsiccie                                    6              15/18
                                  pancetta                                6                   21


PASTA e PASTICCERIA                                        gg                   gg
                                  pasta fresca non pastorizzata    5                  10
                              pasta fresca ripiena pastorizzata   6                30
                                                             pizza              6              15/21
                                            dolci con marmellata   7/14              35/49
                              


CARNI                                                     gg                   gg
                  carni fresche bianche e rosse  4/5                10/12
                              macinato, hamburgers  3                    8
                                            cavallo          4                 10/20
                                        carne di maiale  7                     14
                                        pollame           1/2                     7
                                   carni affumicate  14/28              42/84
ITTICI              prodotti ittici in genere     3/5               12/15
                                 pesce fresco            1/2                   7

Vista la variabilità di questi dati l'unico modo certo per conoscere l'effettiva shelf-life di un prodotto confezionato in atmosfera protettiva rimane quello di effettuare delle prove di confezionamento.

Per maggiori informazioni: www.lpspack.com

CONFEZIONAMENTO PIATTI PRONTI

Sempre più persone, per esigenze di lavoro consumano il pranzo velocemente al bar. sempre meno bar hanno la possibilità e lo spazio per la preparazione dei pasti al loro interno.
Il mercato dei piatti ponti confezionati sta quindi assumendo dimensioni sempre maggiori. I piatti pronti vengono confezionati sia freschi, sia surgelati sia in atmosfera protettiva.


In ogni caso i piatti pronti vengono confezionati invaschette possibilmente adatte sia per il riscaldamento nel forno a microonde che in quello tradizionale.

Per il surgelato viene effettuata solo unatermosigillatura della vaschetta, mentre nel caso del fresco viene utilizzatal'atmosfera protettiva per allungarne la conservazione.

Per i piatti pronti freschi si possono trovare sul mercato vaschette in plastica particolare che permette di mantenere l'atmosfera protettivaall'interno della confezione e possono sopportare un riscaldamento fino a 220°C.


Le vaschette in cartoncino alimentare, invece, pur resistendo alle alte temperature non sono in grado di tenere i gas a causa delle pieghe presenti sugli angoli del contenitore, sono quindi indicate esclusivamente per ilconfezionamento di piatti pronti surgelati.

Oggi il confezionamento dei piatti pronti è diventato più facile anche per le piccole aziende grazie a modelli dimacchine confezionatrici di piccole dimensioni.

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CONFEZIONAMENTO DELLO YOGURT

Lo yogurt è un alimento sano, buono e veloce da consumare. Si diffonde sempre più l'acquisto di yogurt confezionati.


Anche molti piccoli caseifici e aziende agricole hanno iniziato a produrre yogurt per diversificare la produzione.
Il confezionamento dello yogurt come quello dei formaggi morbidi (ricotta) o anche dei sughi e delle salse viene fatto in vasetti di vetro ma più spesso in bicchierini di plastica termosaldati.
Più economico e comodo il confezionamento dello yogurt in vasetti di plastica può essere fatto con macchine termosaldatrici e dosatrici manuali o automatiche.
Le confezionatrici automatiche sono rotative e prevedono diverse stazioni di lavorazione. In una prima stazione viene disimpilato il vasetto o la vaschetta, nella stazione o nelle stazioni successive vengono dosati lo yogurt o gli altri prodotti da confezionare. In questo caso si possono avere più di un dosatore per esempio per ricoprire lo yogurt con la marmellata o il miele.
Successivamente il contenitore passa alla stazione di saldatura a caldo della capsula o del film, quindi viene timbrato con il numero di lotto e la data di scadenza.
Con l'utilizzo di queste confezionatrici automatiche si può confezionare da 8\900 vasetti di yogurt all'ora fino a 6.000 vasetti all'ora. Ovviamente la velocità di confezionamento dipende, oltre che dalla tecnologia della confezionatrice anche dalla densità dello yogurt e dal materiale del contenitore.

Per maggiori informazioni sulle confezionanatrici o sui materiali di confezionamento: http://www.lpspack.com/

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