Normalmente le torte vengono confezionate in flowpack.
Le ragioni di questo tipo di confezionamento sono diverse, innanzitutto chi produce torte normalmente produce anche biscotti e le confezionatrici flowpack ben si adattano ad entrambi i prodotti.
In secondo luogo le torte e i biscotti non hanno normalmente bisogno di atmosfera protettiva ma si conservano bene anche in buste di polipropilene.
Le flowpack sono inoltre molto veloci.
Alcuni produttori di torte stanno iniziando a confezionare i loro prodotti in atmosfera protettiva. In questo caso è consigliato l'utilizzo delle vaschette, chiuse in vuoto/gas con le termosaldatrici per ottenere risultati interessanti.
Oppure possono essere utilizzate le termoformatrici che formano direttamente la vaschetta in linea dando un vantaggio economico e ampliando la gamma delle possibili forme del contenitore.
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CONFEZIONARE TORTE
TERMOSALDATRICI PER VASCHETTE
Le termosaldatrici per vaschette sono macchine confezionatrici che attraverso delle resistenze elettriche saldano a caldo una pellicola di film plastico sul bordo di una vaschetta preformata di un materiale compatibile.
Oggi è possibile saldare non solo il film ma anche dei coperchi direttamente sulla vaschetta.
Le termosaldatrici si divido in due tipologie: quelle in sola saldatura e quelle che oltre la saldatura immettono l'atmosfera protettiva all'interno della vaschetta allungando la conservazione del prodotto confezionato.
A loro volta le termosladatrici possono fare l'atmosfera modificata in due modi con gas flushing o soffiaggio di gas e con il sistema del vuoto gas.
Il soffiagio di gas è più veloce ed economico ma va bene per conservazioni brevi e prodotti non porosi, mentre il vuoto gas offre garanzie di tenuta maggiori anche con prodotti difficili.
Le termosaldatrici per vaschette possono poi essere manuali, in cui l'operatore mette e toglie la vaschetta manualmente da un cassettino, oppure possono essere completamente automatiche, in questo caso le vaschette vengono posizionate dalla macchina su un nastro trasportatore e il prodotto viene dosato nella vaschetta con bilance.
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CONFEZIONATRICI SOTTOVUOTO A CAMPANA
IL CONFEZIONAMENTO DELLA CARNE
Il confezionamento della carne viene fatto sia con macchine per il sottovuoto a campana che con termosaldatrici in atmosfera protettiva.
Bisogna intanto distinguere il confezionamento delle carni rosse da quello delle carni bianche.
Le carni rosse hanno una maggiore quantità di emoglobina che gli conferisce la caratteristica colorazione rossa. Quando queste carni vengono confezionate in sottovuoto l'assenza di ossigeno modifica il colore della carne facendolo diventare nero.
Nonostante quindi la conservazione sai più lunga, il sottovuoto è utilizzato per le confezioni che non sono destinate al consumatore finale. Con le termosaldatrici invece si interviene sulla composizione dell'atmosfera allinterno della vaschetta aggiungendo dell'ossigeno. La colorazione della carne si mantiene in questo modo di un rosso vivo, la vaschetta protegge e valorizza maggiormente il prodotto, l'ossigeno però diminuisce la conservazione della carne.
Oggi viene richiesto dalla grande distribuzione anche nelle carni in confezionamento in skinpack che però ha gli stessi limiti del sottovuoto.
Con le termoformatrici si può confezionare sia in sottovuoto che in atmosfera protettiva.
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CONFEZIONARE LA PASTA FRESCA
Da parecchi anni la pasta fresca viene confezionata in vaschette sigillate con atmosfera protettiva in sostituzione delle vecchie scatole di cartone.
E' importante dire che per avere dei risultati nella conservazione della pasta fresca ripiena (agnolotti, plin, ravioli) bisogna pastorizzare e asciugare bene il prodotto prima del confezionamento. Infatti le vaschette essendo sigillate per trattenere l'atmosfera protettiva non permettono all'umidità della pasta di uscire nell'ambiente esterno. Al contrario di quello che succedeva prima con le scatole di cartone l'umidità, non potendo uscire, contribuisce notevolmente ad aumentare la carica batterica dell'alimento.
Con una corretta pastorizzazione della pasta e l'uso corretto delle miscele di gas e delle confezionatrici, oggi si riesce a conservare la pasta fresca per un periodo intorno ai 20\30 giorni.
Bisogna sottolineare che il sistema per ottenere l'atmosfera modificata all'interno della confezione non è indifferente. Poichè la pasta fresca ripiena è un prodotto poroso si possono ottenere buoni risultati di conservazione con il sistema del vuoto\gas mentre con il sistema gas flushing la shelf life sarà limitata.
Sono quindi da preferire per una migliore conservazione della pasta fresca le confezionatrici con campana del vuoto quindi quasi tutte le termosaldatrici per vaschette o termoformatrici. Mentre le imbustatrici verticali e le flowpack pur essendo molto veloci non sono particolarmente adatte al confezionamento della pasta fresca ripiena.
Oggi il confezionamento della pasta fresca è diventato più facile anche per le piccole aziende grazie a modelli di pastorizzatori e macchine confezionatrici di piccole dimensioni.
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IL CONFEZIONAMENTO DEL FORMAGGIO
Il confezionamento del formaggio può essere realizzato in diversi modi a seconda delle caratteristiche del prodotto da confezionare.
I formaggi a pasta dura possono essere confezionati sia in vaschetta sia in busta attraverso confezionatrici flowpack, in entrambi i casi con l'inserimento di atmosfera protettiva. Oppure possono essere confezionati in buste sottovuoto, meno belle dal punto di vista estetico, ma con conservazioni più lunghe.
Il sottovuoto può essere ottenuto attraverso le tradizionali confezionatrici a campana, più lente ma che richiedono investimenti inferiori, oppure attraverso le termoformatrici.
Per i formaggi freschi e a pasta molle, invece, la vaschetta rappresenta il confezionamento più adatto perchè protegge molto di più il prodotto. In questo caso con l'inserimento dell'atmosfera protettiva si possono raggiungere delle conservazioni intorno ai 10\12 gg (es. tomini con latte pastorizzato).
Diverso il discorso per il formaggio grattugiato che può essere confezionato in busta attraverso le imbustatrici verticali dosandolo con bilance multitesta oppure messo in vaschetta. Per il confezionamento del formaggio grattugiato in vaschetta normalmente si usano delle termoformatrici abbinati a sistemi di dosatura multiteste.
Per raggiungere una conservazione adeguata del formaggio fresco in atmosfera protettiva è importanteche il latte sia pastorizzato poichè i gas NON fanno diminuire la carica batterica esistente nel prodotto. Il formaggio al momento del confezionamento deve quindi essere il più possibile privo di carica batterica patogena.
Oggi il confezionamento dei formaggi è diventato più facile anche per le piccole aziende o le aziende agricole grazie a modelli di macchine confezionatrici di piccole dimensioni.
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IL CONFEZIONAMENTO DEI BISCOTTI
I biscotti normalmente vengono confezionati in busta.
Se non hanno problemi di rotture le imbustatrici verticali rappresentano la soluzione più completa di confezionamento. Le linee complete di imbustamento verticale comprendono la dosatura del prodotto con sistemi più semplici e meno precisi ma anche più economici come i dosatori a canali vibranti, oppure sistemi più veloci e precisi come le bilance multiteste.
Dopo la dosatura i biscotti vengono fatti cadere nel tubo formatore della confezionatrice verticale dove, nonostante alcuni accorgimenti come l'inclinazione della macchina, se i biscotti sono molto fragili si possono rompere.
Con le imbustatrici verticali si possono ottenere buste di diversi tipi: a cuscino, fondo quadro, stabilo bag o quattro saldature oppure Tray & Bag.
I biscotti molto delicati vengono invece confezionati normalmente in orizzontale con le flowpack. Alle volte vengono inseriti all'interno di una vaschetta per proteggerli ulteriormente.
CONFEZIONAMENTO DEI PIATTI PRONTI
Il mercato degli easy meal o piatti pronti confezionati si sta ingrandendo con notevole velocità. Sempre più gente mangia pranzo nei bar e sempre meno bar hanno la possibilità e lo spazio per la preparazione dei pasti al loro interno.
I piatti pronti possono essere confezionati sia surgelati che freschi. In entrambi i casi vengono confezionati in vaschette possibilmente adatte sia per il riscaldamento nel forno a microonde che in quello tradizionale.
Per il surgelato viene effettuata solo una termosigillatura della vaschetta, mentre nel caso del fresco viene utilizzata l'atmosfera protettiva per allungarne la conservazione.
Per i piatti pronti freschi si possono trovare sul mercato vaschette in plastica particolare che permette di mantenere l'atmosfera protettiva all'interno della confezione e possono sopportare un riscaldamento fino a 220°C.
Le vaschette in cartoncino alimentare, invece, pur resistendo alle alte temperature non sono in grado di tenere i gas a causa delle pieghe presenti sugli angoli del contenitore, sono quindi indicate esclusivamente per il confezionamento di piatti pronti surgelati.
Oggi il confezionamento dei piatti pronti è diventato più facile anche per le piccole aziende grazie a modelli di macchine confezionatrici di piccole dimensioni.
IL CONFEZIONAMENTO DELLA SALSICCIA
Il confezionamento della salsiccia viene fatto in vaschetta con l'immissione di atmosfera protettiva.
Il confezionamento in vaschetta ha ormai sostituito quello in sottovuoto che, nonostante garantisca tempi di conservazione più lunghi, schiaccia la salsiccia facendone fuoriuscire il siero e ne modifica il colore che diventa scuro o quasi nero per la mancanza di ossigeno nella confezione.
L'inserimento del gas nella vaschetta invece mantiene il caratteristico colore rosso-bruno della salsiccia grazie alla presenza nella miscela di gas dell'ossigeno. Con questo sistema di confezionamento la salsiccia si può conservare per una decina di giorni.
Normalmente la salsiccia viene confezionata in vaschette grandi di 3\4 kg che per garantire un'adeguata tenuta ai gas devono essere fatte ad iniezione.
Oggi il confezionamento della salsiccia è diventato più facile anche per le piccole aziende grazie a modelli di macchine confezionatrici di piccole dimensioni.
CIBUS TEC 2009
La nuova edizione del Cibus Tec si terrà a Parma dal 27al 30 ottobre 2009. Anche quest'anno l'esposizione raccoglierà le novità riguardanti sia le macchine confezionatrici che i materiali di confezionamento.
La fiera di Parma da ampio spazio al confezionamento per l'industria alimentare in tutti i suoi settori: dal confezionamento dei formaggi e del latte al confezionamento di salumi e affettati o della pasta.
L'ATMOSFERA PROTETTIVA NEL PACKAGING
L'atmosfera protettiva è un nuovo processo di conservazione degli alimenti con metodi completamente naturali. Si tratta infatti di sostituire, con l'ausilio di macchine confezionatrici adatte, l'ossigeno della confezione, che facilita la proliferazione dei microbi danneggiando l'alimento, con gas presenti nell'aria che respiriamo (azoto e anidride carbonica) miscelati però in percentuali diverse.
In questo modo si interrompe la proliferazione dei microrganismi aumentando di molto la durata di vita del prodotto (shelf-life).
La particolarità di questo sistema è di non entrare come un ingrediente nella preparazione dell'alimento, ma di volatilizzarsi quando la confezione (vaschetta o busta) viene aperta, con evidenti vantaggi sia per il consumatore (non altera le caratteristiche organolettiche) ma anche per il produttore (è più facile da utilizzare).
L'atmosfera protettiva ( o atmosfera modificata) sta incontrando un notevole successo in settori molto diversi (dai formaggi, alle carni, ai piatti pronti ecc...) e sta dimostrando di poter ottenere risultati di conservazione sempre crescenti. Questo grazie anche al miglioramento tecnologico sia delle macchine confezionatrici che dei materiali di confezionamento realizzati per questo impiego.
E' importante ricordare che l'atmosfera protettiva NON uccide i microrganismi già presenti nell'alimento. Fondamentale quindi per la massimizzazione dei risultati deve essere l'igiene di tutta la linea produttiva. Rispettando alcuni piccoli accorgimenti questo metodo di confezionamento ha sicuramente la possibilità di dare nuove garanzie ai consumatori e di rappresentare un punto qualificante per le imprese che sapranno sfruttarla.
Per maggiori informazioni su confezionatrici o materiali di confezionamento: http://www.lpspack.com/
DOMANDE SULL'ATMOSFERA PROTETTIVA FONTE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO -- Autore: Luciano Piergiovanni
| Domanda | Risposta |
| Perchè la miscela nella confezione non è quella prevista e misurata al momento del confezionamento? |
|
| Perchè la confezione si presenta gonfia durante la conservazione? |
|
| Perchè la confezione si contrae dopo il confezionamento? |
|
| I gas delle atmosfere modificate sono da considerarsi degli additivi? |
|
| Bisogna indicare, tra gli ingredienti in etichetta, i gas che compongono l'atmosfera? |
|
| E' obbligatorio indicare in etichetta l'uso di gas? |
|
| L'atmosfera modificata può alterare le caratteristiche organolettiche del prodotto? |
|
| Qualsiasi alimento può essere confezionato in atmosfere protettive? |
|
| Qual'è la minima percentuale di anidride carbonica per inibire lo sviluppo microbico? |
|
| Qual'è la massima percentuale di ossigeno tollerabile? |
|
| Esiste una tipologia di prodotti che si prestano meglio ad essere confezionati in atmosfera? |
|
| Quale atmosfera devo impiegare per il prodotto x? |
|
| Di quanto aumenta la conservabilità del prodotto? |
|
| Come si conservano i prodotti in atmosfera modificata? |
|
| E' meglio confezionare a caldo o a temperatura ambiente? |
|
| Sono richiesti particolari impianti e/o personale qualificato? |
|
| Come si può ridurre l'ossigeno residuo? |
|
| Quale deve essere la permeabilità ai gas del materiale della confezione? |
|
FONTE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO -- Autore: Luciano Piergiovanni
DOSATURA E TERMOSALDATURA A CALDO DEI PRODOTTI ALIMENTARI
Il processo di riempimento a caldo (hot filling) può essere rappresentato come
una tecnologia di confezionamento, in quanto le caratteristiche del contenitore sono essenziali alla
riuscita dell’operazione che consiste: nell’introdurre nel contenitore, l’alimento ad una temperatura
di almeno 70-80 °C e chiuderlo ermeticamente. Gli obiettivi che si perseguono sono: risanare il
contenitore, (grazie alla temperatura dell’alimento), estrarre l’aria (che riscaldandosi aumenta di
volume per cui, a raffreddamento avvenuto, dopo la chiusura, il contenitore risulterà in
depressione), dare stabilità al prodotto inattivando enzimi e microrganismi. Per ottenere questo
occorre che l’alimento sia liquido o semi-solido, (perché le temperature inferiori ai
100°C possano avere un significativo effetto sterilizzante) ma occorre anche che l’imballaggio
abbia caratteristiche tali da favorire il trattamento che si vuole realizzare; in altre parole occorre un
contenitore, rigido e in grado di sopportare lo sbalzo termico necessario e le conseguenti
sollecitazioni meccaniche ma anche una chiusura ermetica ed affidabile. Bottiglie e vasi di vetro
(di tipo A) e le chiusure del tipo “Twist off” sono in genere destinati al riempimento a
caldo. Sono indispensabili opportune precauzioni per evitare che lo shock termico, durante il
riempimento o nel corso del raffreddamento, porti a rottura il contenitore; uno sbalzo termico di 55-
60°C, in un tempo molto breve è in genere accompagnato dalla frattura del vetro e un
preriscaldamento del contenitore può risolvere il problema. Anche le vaschette di plastica
possono essere riempiti a caldo; in questo caso si utilizzano contenitori di HDPE, PP, PET che
mostrano la migliore resistenza termica.
SCADENZA DEI PRODOTTI ALIMENTARI CONFEZIONATI
Riporto un interessante articolo di Roberto La Pira uscito sulla versione on-line de "Il Sole 24 Ore" per chi volesse leggere l'originale riporto la pagina dell'autore http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/2009/09/quando-i-prodotti-alimentari-hanno-una-scadenza-variabile-.html:
TROPPO VARIABILE E POCO CONTROLLATA LA SCADENZA DEI PRODOTTI ALIMENTARI
PRODOTTI CON SCADENZA FISSATA PER LEGGE | |
Latte fresco pastorizzato | 6 giorni |
Latte fresco crudo | 3 giorni |
Uova fresche | 28 giorni |
Prosciutto cotto a fette di “alta qualità” | 30 giorni |
PRODOTTI CHE PER LEGGE NON DEVONO AVERE SCADENZA | ||||
Aceto | ||||
Vino | ||||
Superalcolici e liquori col almeno il 10% di alcol | ||||
Sale | ||||
Zucchero e caramelle composte solo da zuccheri | ||||
Gomme da masticare | ||||
Gelati confezionati monodose venduti al bar |
PRODOTTI CON SCADENZA VARIABILE IN FUNZIONE DELL’IMBALLAGGIO | ||
Confezione standard (giorni di scadenza ) | Confezione in atmosfera modificata (giorni di scadenza) | |
Pesce fresco (*) | 2-4 | 6-7 |
Pasta fresca | 5-6 | 30 |
Hamburger crudo | 1-2 | 10-15 |
Frutta fresca sbucciata | 1-2 | 5-7 |
Prosciutto cotto | 2-3 | 20-25 |
Prosciutto crudo | 2-4 | 30-40 |
Coppa e pancetta | 2-4 | 40-45 |
PRODOTTI CHE POSSONO PROLUNGARE LA SCADENZA MODIFICANDO LA TEMPERATURA DI CONSERVAZIONE | ||
Insalata pronta confezionata | 2-3 giorni a 12°C | sino a 10 giorni a +4°C |
Burro 125/250 g | 70 giorni a +10°C | 100 giorni a +4°C |
Pesce fresco (*) | 2-4 giorni a 4°C | 5-6 giorni a 0°/ +2°C |
CONFEZIONARE IN ATMOSFERA MODIFICATA
Confezionare in atmosfera protettiva significa sostituire l'aria all'interno della confezione (busta o vaschetta) con una miscela di gas già presenti nell'aria che respiriamo ma in percentuali diverse.
E' importante sottolineare come la miscelazione di questi gas non alteri in alcun modo le caratteristiche organolettiche dell'alimento.
Infatti i gas utilizzati nel confezionamento alimentare NON sono considerati ingredienti veri e propri e non devono essere quindi citati nell'etichetta. L'etichettatura del prodotto confezionato deve riportare obbligatoriamente solo la dicitura "confezionato in atmosfera protettiva" poichè la durata del
prodotto è stata prolungata grazie a gas d’imballaggio.
Questa caratteristica dell'atmosfera protettiva la rende adatta anche ai cibi biologici.
L'atmosfera protettiva viene ottenuta attraverso l'utilizzo di macchine confezionatrici.sia in vaschetta(termosaldatrici ) che in busta (imbustatrice verticale o flowpack).
Per maggiori informazioni sulle confezionatrici o sui sistemi per realizzare il confezionamento in atmosfera protettiva potete visitare il sito www.lpspack.com
FINANZIAMENTO REGIONE PIEMONTE PER SETTORE CARNI
La Regione Piemonte ha predisposto un nuovo bando per il finanziamento del settore carni sia per chi si occupa di macellazione che della trasformazione.
Nel finanziamento rientrano anche le macchine confezionatrici.
le domande di finanziamento devono essere presentate dal 20 agosto 2009 al 20 ottobre 2009.
Maggiori informazioni possono essere richieste alla Regione Piemonte, Direzione Agricoltura, Settore Sviluppo Agro-Industriale e Distrettuale, (tel. 011/4321476, e-mail : agroindustria@regione.piemonte.it) .
I moduli saranno disponibili sul sito internet della Regione Piemonte nella sezione Agricoltura (http://www.regione.piemonte.it/agri/servizi/moduli/agroindustriale.htm)
CONFEZIONATRICI MECCANICHE O PNEUMATICHE
In questi anni quasi tutte le macchine confezionatrici , soprattutto quelle manuali o semiautomatiche che non avevano una grande velocità di confezionamento erano macchine pneumatiche.
L'aria compressa movimentava gli stampi delle termosaldatrici o le barre saldanti delle imbustatrici verticali .
L'evoluzione dei motori elettrici con la diffusione dei motori brushless che ha portato alla diminuzione dei prezzi ha permesso un maggiore sviluppo della tecnologia elettro-meccanica anche sulle confezionatrici di piccole dimensioni.
I vantaggi delle confezionatrici meccaniche sono:
- una maggiore affidabilità delle movimentazioni che si riflette in applicazioni come la stampa centrata e la timbratura delle confezioni.
- Maggiore silenziosità della confezionatrice
- Velocità di confezionamento più elevate
- L'eliminazione dell'aria compressa con i relativi costi di gestione.
Per maggiori informazioni sulle confezionanatrici o sui materiali di confezionamento: http://www.lpspack.com/
ATMOSFERA MODIFICATA NEL CONFEZIONAMENTO
L'atmosfera protettiva è un nuovo processo di conservazione degli alimenti con metodi completamente naturali. Si tratta infatti di sostituire l'ossigeno della confezione, che facilita la proliferazione dei microbi danneggiando l'alimento, con gas presenti nell'aria che respiriamo (azoto e anidride carbonica) miscelati però in percentuali diverse. Il processo viene ottenuto con apposite macchine confezionatrici.
In questo modo si interrompe la proliferazione dei microrganismi aumentando di molto la durata di vita del prodotto (shelf-life).
La particolarità di questo sistema è di non entrare come un ingrediente nella preparazione dell'alimento, ma di volatilizzarsi quando la confezione viene aperta, con evidenti vantaggi sia per il consumatore (non altera le caratteristiche organolettiche) ma anche per il produttore (è più facile da utilizzare). L'operatore non entra in contatto con il prodotto duarante il ciclo delle confezionatrici.
L'atmosfera protettiva sta incontrando un notevole successo in settori molto diversi (dai formaggi, alle carni, ai piatti pronti ecc...) e sta dimostrando di poter ottenere risultati di conservazione sempre crescenti. Questo grazie anche al miglioramento tecnologico sia delle macchine confezionatrici che dei materiali di confezionamento realizzati per questo impiego.
E' importante ricordare che l'atmosfera protettiva NON uccide i microrganismi già presenti nell'alimento. Fondamentale quindi per la massimizzazione dei risultati deve essere l'igiene di tutta la linea produttiva. Ovviamente grande importanza hanno anche le caratteristiche delle confezionatrici utilizzate. Rispettando alcuni piccoli accorgimenti questo metodo di confezionamento ha sicuramente la possibilità di dare nuove garanzie ai consumatori e di rappresentare un punto qualificante per le imprese che sapranno sfruttarla.
Per maggiori informazioni sulle confezionanatrici o sui materiali di confezionamento: http://www.lpspack.com/
LEGGE TREMONTI ter ANCHE PER LE CONFEZIONATRICI
Per affrontare la crisi economica il Governo ha varato la Tremonti Ter (d.l.78/2009) che riguarda anche l’acquisto delle macchine confezionatrici.
Il macchinario per il confezionamento deve essere acquistato tra il 1° luglio 2009 e il 30 giugno 2010.
La detassazione del reddito imponibile riguarda il 50% del costo della macchina confezionatrice acquistata e compete al periodo d’imposta 2010.
La confezionatrice o le confezionatrici acquistate con la legge Tremonti TER non possono essere venduti per almeno 2 anni dall’acquisto.
L’agevolazione potrà portare un incremento degli investimenti anche nel settore del confezionamento visto che la quota di competenza viene tolta dalla base imponibile attraverso la dichiarazione dei redditi.
Per maggiori informazioni: www.lpspack.com
notizie sulla Tremonti Ter: google news
Idee per il confezionamento
Grazie a nuovi sistemi di confezionamento si può aumentare notevolmente l'impatto che una confezione ha sul pubblico dei consumatori.
Le tecnologie sviluppate nella produzione delle nuove confezionatrici permettono di avere un bel packaging anche grazie a confezionatrici automatiche in linea.
Tra questi sviluppi possiamo annoverare: lo Skinpack e Tray on Tray.
Lo Skinpack è un sistema che permette di far aderire il film di saldatura superiore alla vaschetta non solo sul bordo ma anche negli spazi lasciati liberi dal prodotto. Molto utilizzato nel confezionamento di pesce surgelato oggi viene sperimentato anche in altri settori come nella carne.
Lo Skinpack permette di mettere molto in evidenza il prodotto confezionato. Il prodotto viene confezionato sottovuoto.
Il Tray on Tray invece consiste nel sostituire il film di saldatura con un coperchio di plastica rigida che conferisce un aspetto completamente nuovo alla confezione.
Con il Tray on Tray il confezionamento può avvenire con atmosfera protettiva.
Entrambi possono essere implementati sia su delle termosaldatrici che su delle termoformatrici.
Migliorare il packaging con le termoformatrici

Un grande vantaggio delle termoformatrici è la possibilità di personalizzare molto la forma del contenitore.
Attraverso lo stampo di termoformatura si possono creare vaschette con forme esagonali, rotonde, triangolari o forme molto personalizzate.
Utilizzando materiali di termoformatura colorati, il contenitore può dare un’idea di maggiore o minore artigianalità del prodotto confezionato.
Grazie alle termoformatrici, quindi, si può differenziare molto il packaging che distingue il prodotto sugli scaffali della grande distribuzione.
Il film di termosaldatura e quello di termoformatura vengono tagliati insieme e il taglio del bordo del contenitore può seguire la forma della parte inferiore.
La termoformatrice è una macchina in linea un po’ meno flessibile rispetto alle termosaldatrici ma che può avere grandi produttività e permette di abbattere i costi delle vaschette.
L’abbinamento con sistemi di pesatura automatici come bilance a canali vibranti o bilance multitesta permettono di rendere la termoformatrice una linea completamente automatica.
CONFEZIONATRICI PER INSALATE E IV GAMMA
I consumi e conseguentemente il confezionamento di IV ( quarta ) gamma stanno crescendo notevolmente nel nostro paese. L’insalata rappresenta una buona parte di questo mercato.
I sistemi per confezionare questi prodotti sono diversi. Le confezionatrici verticali per buste sono sicuramente quelle che permettono di raggiungere velocità elevate e costi per confezione bassi. Grazie alle imbustatrici verticali di ultima generazione e alle pesatrici multi teste si può ottenere una produttività molto alta.
Il confezionamento in vaschetta con le termosaldatrici è meno frequente perché in generale più lento e più costoso anche se le vaschette proteggono molto di più prodotti delicati come l’insalata.
Oggi è possibile integrare i due sistemi grazie al sistema brevettato Tray & Bag che, con una imbustatrice verticale automatica, consente di inserire una vaschetta all’interno di una prestigiosa busta a fondo quadro o Stabilo-bag. Il tutto ovviamente con l’iniezione di gas per l’atmosfera protettiva al fine di garantire una maggiore shelf-life.
Anche il confezionamento in flowpack può rappresentare una alternativa interessante sia per le elevate velocità di produzione (ovviamente sempre abbinate a un sistema di pesatura multitesta) sia per la possibilità di confezionare in atmosfera protettiva.
Per maggiori informazioni sulle confezionatrici o sui materiali di confezionamento: http://confezionatrici.altervista.org
INNOVAZIONE E CONFEZIONAMENTO
Dopo gli anni del pionierismo il packaging sta vivendo anche in Italia un forte periodo innovativo.
Le novità e i vantaggi sono distribuiti sui vari attori del processo di confezionamento e consumo:
Vantaggi per i produttori come per il nuovo sistema per termosaldare dei coperchi direttamente sulle vaschette in atmosfera protettiva dando la possibilità di impilare un maggior numero di contenitori e di proteggere maggiormente i prodotti. Sistema implementato sulle termosaldatrici in linea.
Nuovi materiali che aumentano i vantaggi per i consumatori come le vaschette da forno e film che resistono a temperature di 220°C; molto diffusi in paesi come Francia e Inghilterra permettono la produzione di piatti pronti solo da scaldare per il consumatore che può scegliere sia il forno a microonde che quello tradizionale.In Italia devono ancora essere scoperti dal grande mercato.
Oppure vantaggi per l'ambiente come il PLA (bioplastica derivata dal mais) che permette di produrre vaschette e film completamente compostabili. Ancora poco diffuso in Italia potrà dare nei prossimi anni grandi vantaggi per la soluzione del problema dei rifiuti.
Oppure ancora nuove macchine confezionatrici che permettono la creazione di confezioni molto personalizzate e di alto valore estetico anche partendo da una confezione semplice come una busta.
Momenti di crisi come questi richiedono un impegno sempre maggiore nell'innovazione e nella ricerca di nuove soluzioni che esistono già ma spesso sono difficili da conoscere, per avere maggiori informazioni sulle novità menzionate potete visitare il sito: http://confezionatrici.altervista.org, oppure scrivere a lpspack@vds.it.
MACCHINE CONFEZIONATRICI
PER MAGGIORI INFORMAZIONI O PER ACQUISTI di confezionatrici e vaschette in Piemonte, Liguria e Valle D'Aosta:www.lpspack.com
Le macchine confezionatrici nascono per soddisfare le diverse esigenze nel campo del confezionamento, un settore che ha visto negli ultimi anni, con l'esplosione della grande distribuzione una diffusione ed una diversificazione sempre crescente. Di seguito sono elencati alcune confezionatrici con una breve spiegazione del confezionamento che possono realizzare:
- TERMOSALDATRICI: macchine confezionatrici per saldare film in bobina su vaschette in plastica preformata; la possibilità di fare il vuoto all'interno del contenitore e di immettere gas inerti la rende le macchine confezionatrici più usate nel confezionamento alimentare.
- TERMOFORMATRICI: sono confezionatrici che partendo da due bobine di film, prima forma la vaschetta nella parte inferiore poi, dopo il riempimento, la termosalda con la possibilità di immettere atmosfera modificata nella confezione. E' una macchina confezionatrice adatta alle medie-grandi produzioni abbattendo i costi per la parte inferiore della confezione (bottom).
- BLISTER: macchine confezionatrici per saldare valve in materiale plastico su cartoncino accoppiato.
- IMBUSTATRICI VERTICALI: sono confezionatrici che partendo da una bobina di film formano delle buste sia con forma a cuscino che a fondo quadro. Adatte per prodotti granulari o in piccoli pezzi,queste confezionatrici consentono un notevole risparmio di materiale per il confezionamento e velocità molto alte. Il prodotto viene fatto cadere all'interno della macchina confezionatrice.Anche in questo caso c'è la possibilità di inserire l'atmosfera modificata ma attraverso un procedimento di soffiaggio invece che con il vuoto.
- FLOW-PACK: il funzionamento di queste confezionatrici è simile alle imbustatrici verticali ma avviene in orizzontale con l'inserimento del prodotto su un nastro trasporatore eliminando la caduta come nelle verticali.
Per maggiori informazioni sulle confezionatrici o sui materiali di confezionamento: http://confezionatrici.altervista.org
VASCHETTE IN POLIPROPILENE
Le vaschette in polipropilene o PP sono sicuramente le più diffuse nel confezionamento alimentare. Con questo materiale vengono prodotte soprattutto vaschette ad iniezione perché la termoformatura del polipropilene è più difficile di altri materiali
Essendo uno dei tipi di vaschetta largamente più diffuso è relativamente più economico e quindi uno dei più utilizzati sulle confezionatrici per atmosfera protettiva.
Anche i film di saldatura che vengono utilizzati sulle confezionatrici per termosaldare le vaschette in PP sono molto diffusi e si possono trovare anche in quantitativi bassi.
Le vaschette realizzate in PP sono facili da trovare e la gamma dei formati è molto ampia. La possibilità di reperire sul mercato molti formati di vaschetta permette di personalizzare il packaging anche con consumi relativamente bassi.
Il polipropilene non ha una grande barriera ai gas, viene quindi utilizzato per confezionare alimenti freschi o con durate relativamente brevi (fino a 25gg.).
Queste vaschette vengono ad esempio utilizzate nel confezionamento di pasta fresca pastorizzata, per confezionare gastronomia fresca o per termosaldare in atmosfera protettiva la salsiccia.
Le vaschette in PP non sono molto trasparenti anche se negli ultimi anni la tecnologia dello stampaggio ad iniezione è migliorata notevolmente in questo senso.
Grazie alle proprietà del polipropilene le vaschette realizzate con questo materiale resistono alla pastorizzazione (90°C) e con mescole particolari possono raggiungere anche i 120°C.
Le vaschette in polipropilene possono essere saldate su qualsiasi
.
Per maggiori informazioni su confezionatrici o materiali di confezionamento: http://confezionatrici.altervista.org
IL CONFEZIONAMENTO IN ATMOSFERTA PROTETTIVA
L'atmosfera protettiva è un nuovo processo di conservazione degli alimenti con metodi completamente naturali. Si tratta infatti di sostituire, con l'ausilio di macchine confezionatrici adatte, l'ossigeno della confezione, che facilita la proliferazione dei microbi danneggiando l'alimento, con gas presenti nell'aria che respiriamo (azoto e anidride carbonica) miscelati però in percentuali diverse.
In questo modo si interrompe la proliferazione dei microrganismi aumentando di molto la durata di vita del prodotto (shelf-life).
La particolarità di questo sistema è di non entrare come un ingrediente nella preparazione dell'alimento, ma di volatilizzarsi quando la confezione (vaschetta o busta) viene aperta, con evidenti vantaggi sia per il consumatore (non altera le caratteristiche organolettiche) ma anche per il produttore (è più facile da utilizzare).
L'atmosfera protettiva ( o atmosfera modificata) sta incontrando un notevole successo in settori molto diversi (dai formaggi, alle carni, ai piatti pronti ecc...) e sta dimostrando di poter ottenere risultati di conservazione sempre crescenti. Questo grazie anche al miglioramento tecnologico sia delle macchine confezionatrici che dei materiali di confezionamento realizzati per questo impiego.
E' importante ricordare che l'atmosfera protettiva NON uccide i microrganismi già presenti nell'alimento. Fondamentale quindi per la massimizzazione dei risultati deve essere l'igiene di tutta la linea produttiva. Rispettando alcuni piccoli accorgimenti questo metodo di confezionamento ha sicuramente la possibilità di dare nuove garanzie ai consumatori e di rappresentare un punto qualificante per le imprese che sapranno sfruttarla.
Per maggiori informazioni su confezionatrici o materiali di confezionamento: http://www.lpspack.com/
IL CONFEZIONAMENTO
Il confezionamento dei prodotti alimentari diventa sempre di più un’esigenza. La grande distribuzione richiede prodotti confezionati, il packaging deve essere particolare ed accattivante per essere individuato sullo scaffale. I consumatori vogliono confezioni sempre più ergonomiche e piccole per esigenze di praticità.
Ma il confezionamento non è solo un’esigenza di marketing per rendere più attraente il prodotto con packaging originali è anche, soprattutto un sistema per allungarne la shelf life ( vita del prodotto prima del consumo).
Diventa quindi sempre più importante l’impiego di sistemi di confezionamento adatti a modificare l’atmosfera all’interno delle confezioni. Creando un ambiente ostile alla proliferazione batterica.
Poco importa che il packaging sia una busta o una vaschetta, l’atmosfera modificata è stata una vera e propria rivoluzione nella conservazione degli alimenti.
Confezionare il proprio prodotto in una vaschetta permette di proteggerlo soprattutto dai rischi meccanici derivanti dalle manipolazioni e dai colpi durante il trasporto. Anche se l’investimento è maggiore la vaschetta è un packaging molto resistente e protettivo.
Le buste hanno il vantaggio di essere una confezione più economica anche se non sono in grado di offrire la stessa protezione delle vaschette. Dal punto di vista estetico i sistemi di confezionamento più evoluti sono in grado di realizzare un packaging molto bello anche con le buste, come quelle a fondo quadro o stabilo-bag.
In questo sito cerchiamo di raccogliere tutte le informazioni riguardante gli aspetti più diversi delle macchine confezionatrici e dei materiali per il confezionamento, sia in atmosfera protettiva che non.
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BILANCE MULTITESTE
Le bilance multiteste sono sistemi di pesatura che attraverso software avanzati raggiungono il peso desiderato sfruttando la media di più celle facenti parte della stessa bilancia, vengono utilizzate nel confezionamento quando la confezionarice deve raggiungere velocità e precisioni elevati.
Il prodotto da confezionare viene diviso in diverse celle di carico (10 o più) e poi fatto cadere nel sistema di confezionamento.
Questi sistemi di pesatura permettono altissima precisione di peso e una notevole velocità di confezionamento.
Le bilance multitesta possono essere abbinate a quasi tutte le macchine confezionatrici: imbustatici verticali, termosaldatrici in linea, termoformatrici e flow-pack.
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DOSATORI A CANALI VIBRANTI
Sono sistemi di pesatura che attraverso dei canali in vibrazione trasportano i prodotti nelle celle di carico.Quando i prodotti da confezionare raggiungono il peso previsto all’interno della cella di carico questa si apre e fa cadere il prodotto nella confezionatrice.
Questi sistemi di dosatura sono meno precisi delle bilance multitesta perché molto influenzati dalle caratteristiche del prodotto da confezionare. Sono però più economici e interessanti da montare su impianti di confezionamento particolarmente veloci e su confezionatrici più economiche.
Le bilance a canali vibranti possono essere abbinate a quasi tutte le macchine confezionatrici: imbustatici verticali, termosaldatrici in linea, termoformatrici e flow-pack.
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FILM PER IL CONFEZIONAMENTO
E' sicuramente difficile fare una panoramica breve sui moltissimi materiali plastici impiegati per il confezionamento. In generale tutti derivano dalla lavorazione del petrolio, la composizione chimica però viene cambiata per ottenere prestazioni diverse. La scelta della plastica più idonea può essere determinata da diverse esigenze:
In primo luogo bisogna considerare la necessità di TRASPARENZA della confezione o della stampa del materiale. In entrambe le direzioni sono stati fatti passi da gigante arrivando praticamente alla stessa trasparenza del vetro, e dall'altra con il miglioramento dei macchinari da stampa.
Un altra considerazione fondamentale va fatta riguardo alla durata del prodotto da confezionare. Per prodotti con breve conservazione o in cui questa non sia importante (confezionamento di prodotti non alimetari) si utilizzano normalmente MONOMATERIALI con costi inferiori e un'ottima resistenza nel proteggere il prodotto. Se invece la conservazione è importante i materiali ACCOPPIATI sono sicuramente più adatti al confezionamento. Per molti alimenti la barriera più importante è quella verso l'umidità esterna, soprattutto se devono essere consumati in breve tempo; quasi tutte le materie plastiche frenano bene il passaggio di umidità. Un pò più complicata è la scelta dei materiali che hanno la capacità di trattenere l'atmosfera modificata all'interno della confezione.
Diventa dunque importante avere una consulenza sempre pronta e preparata che possa aiutarvi ad indirizzare le vostre scelte, valutando il miglior rapporto qualità prezzo adatto al vostro confezionamento.
FLOW-PACK O IMBUSTATRICI ORIZZONTALI
Le confezionatrici flow-pack o imbustatici orizzontali, sono molto versatili e veloci. Queste macchine partono da una bobina di film plastico, normalmente PP e lo piegano in un tubo attraverso un colletto metallico (conformatore). Successivamente viene tagliata e sigillata la parte di tubo contenete il prodotto realizzando,in questo modo una busta con 3 saldature.
Una serie di saldatori rotativi saldano a caldo le buste, le flow-pack sono quindi confezionatrici continue perché il film non ha tempi di fermata.
I prodotti sono inseriti nel conformatore automaticamente attraverso un nastro di caricamento, rendendo questa tipologia di confezionatrici particolarmente veloci.
I prodotti normalmente impacchettati vanno dai grissini ai cioccolatini, dai biscotti (utilizzando delle vaschette) alle merendine.
Oltre alla loro velocità di confezionamento, queste macchine sono molto diffuse anche per la facilità di cambio formato e per l’economicità della confezione che si ottiene.
Per il sistema di caricamento (su un nastro orizzontale) le flow-pack o imbustatici orizzontali sono poco adatte a prodotti piccoli e alla rinfusa anche se in questo caso si possono utilizzare vaschette o vassoietti per il trasporto.
Con appositi accorgimenti possono anche effettuare il confezionamento in atmosfera protettiva attraverso il sistema di gas-flushing.
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TERMOFORMATRICI E CONFEZIONAMENTO
Le termoformatrici sono macchine confezionatrici che partendo da una bobina di film plastico formano, attraverso calore e vuoto delle vaschette. Successivamente sono provviste di un’area dedicata al caricamento del prodotto che può avvenire sia in modo manuale che automatico. I contenitori così formati e riempiti passano poi ad una stazione di termosigillatura, che, partendo da un’altra bobina di film sigillano con o senza la presenza di atmosfera protettiva. Le vaschette vengono poi tagliate e separate.
Normalmente le termoformatrici sono macchine che permettono di risparmiare parecchio sul costo dell’imballaggio anche se sono poco flessibili perché il cambio stampo richiede parecchio tempo. Sono quindi adatte a produzioni di prodotti molto simili come dimensioni e con poche varianti.
I tipi di film per termoformatura possono essere rigidi o morbidi (confezioni sottovuoto). Tra i rigidi quelli più spesso impiegati sono il PVC, il PET e materiali accoppiati adatti all’atmosfera protettiva. Quasi mai vieni impiegato il polipropilene viste le sue particolari difficoltà ad essere termoformato.
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CONFEZIONATRICI VERTICALI
Le confezionatrici verticali (comunemente abbreviate in inglese con VFFS ovvero vertical form fill and seal machine) sono macchine per confezionare il prodotto avvolgendolo in un tubo e sigillandolo.
La bobina di film plastico dell’incarto viene trasformato in un tubo, attraverso svariati sistemi di dosaggio il prodotto viene scaricato all’interno del tubo e successivamente viene tagliata e sigillata la parte di tubo contenete il prodotto realizzando,in questo modo una busta con 3 saldature.
Esempi di queste confezioni sono quelle di caramelle, patatine, pasta ripiena ecc…
Il sistema per la realizzazione della saldatura può essere a caldo o ad impulsi a seconda del materiale che viene utilizzato (polipropilene e materiali accoppiati o polietilene).
L’alimentazione del prodotto da confezionare è a caduta. Possono essere utilizzate bilance a canali vibranti, bilance multitesta, dosatori a coclea o a tazza ecc… Il tipo di alimentazione deve essere stabilito in base alle caratteristiche del prodotto da confezionare.
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CONFEZIONATRICI E ATMOSFERA PROTETTIVA
L'atmosfera protettiva è un nuovo processo di conservazione degli alimenti con metodi completamente naturali. Si tratta infatti di sostituire l'ossigeno della confezione, che facilita la proliferazione dei microbi danneggiando l'alimento, con gas presenti nell'aria che respiriamo (azoto e anidride carbonica) miscelati però in percentuali diverse.
In questo modo si interrompe la proliferazione dei microrganismi aumentando di molto la durata di vita del prodotto (shelf-life).
La particolarità di questo sistema è di non entrare come un ingrediente nella preparazione dell'alimento, ma di volatilizzarsi quando la confezione viene aperta, con evidenti vantaggi sia per il consumatore (non altera le caratteristiche organolettiche) ma anche per il produttore (è più facile da utilizzare).
L'atmosfera protettiva sta incontrando un notevole successo in settori molto diversi (dai formaggi, alle carni, ai piatti pronti ecc...) e sta dimostrando di poter ottenere risultati di conservazione sempre crescenti. Questo grazie anche al miglioramento tecnologico sia delle macchine che dei materiali realizzati per questo impiego.
E' importante ricordare che l'atmosfera protettiva NON uccide i microrganismi già presenti nell'alimento. Fondamentale quindi per la massimizzazione dei risultati deve essere l'igiene di tutta la linea produttiva. Rispettando alcuni piccoli accorgimenti questo metodo di confezionamento ha sicuramente la possibilità di dare nuove garanzie ai consumatori e di rappresentare un punto qualificante per le imprese che sapranno sfruttarla.
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TECNICHE PER L'ATMOSFERA MODIFICATA
Le metodologie per effettuare l'atmosfera modificata sono essenzialmente di 2 tipi:
- GAS FLUSHING: (o iniezione gas) è un sistema tipico delle macchine da flow-pack o imbustatrici verticali. E' composto da un tubo e un ugello che inserisce il gas all'interno della confezione sostituendo l'aria presente. Questo sistema porta a una progressiva diluizione dell'aria nell'atmosfera modificata ma non garantiscono una completa eliminazione dell'ossigeno. Il processo risulta essere molto più veloce ma non ci sono le stesse garanzie di conservazione per l'alimento.
- VUOTO GAS: è il sistema normalmente utilizzato per le termosaldatrici delle vaschette. Una pompa del vuoto rimuove tutta l'aria all'interno della confezione, successivamente viene inserita la miscela di gas. In questo modo si riesce a controllare perfettamente tutto il processo e le garanzie di shelf-life sono molto maggiori, anche se il procedimento è più lento.
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TERMOSALDATRICI
ATTENZIONE ALLE ECONOMICHE!
Esistono sul mercato termosaldatrici per vaschette economiche.
Tutto bene fino a quando bisogna solo saldare le vaschette. In questo caso anche in presenza di un micro-foro sulla saldatura, infatti, non si compromettono le caratteristiche del prodotto.
Discorso molto diverso in caso di atmosfera protettiva: la saldatura in questo caso deve SIGILLARE completamente il prodotto, altrimenti si compromette seriamente la conservazione dell'alimento e le sue caratteristiche organolettiche.
La differenza fondamentale tra i due tipi di macchine è rappresentata delle piastre saldanti. In caso di sola saldatura le piastre piane sono le migliori perché permettono un rapido cambio dei formati.
Tuttavia in caso di atmosfera protettiva, lo stampo deve essere lavorato solo sul profilo di saldatura (bordo della vaschetta). La ragione di questa lavorazione ha una ragione pratica: a parità di pressione dello stampo la stessa sarà distribuita su tutta la superficie della piastra piana, mentre in quella lavorata avrò la pressione concentrata solo dove mi serve, quindi con una maggiore efficacia di saldatura della vaschetta e con una migliora tenuta dei gas dell'atmosfera modificata.
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COSA BISOGNA SAPERE SUI MATERIALI?
E' sicuramente difficile fare una panoramica breve sui moltissimi materiali plastici oggi esistenti idonei al confezionamento. In generale tutti qualli che si usano sulle macchine confezionatrici derivano dalla lavorazione del petrolio , la composizione chimica però viene cambiata per ottenere prestazioni diverse. La scelta della plastica più idonea può essere determinata da diverse esigenze:
In primo luogo bisogna considerare la necessità della TRASPARENZA o della stampa del materiale di confezionamento. In entrambe le direzioni sono stati fatti passi da gigante arrivando praticamente alla stessa trasparenza del vetro, e dall'altra con il miglioramento dei macchinari da stampa.
Un altra considerazione fondamentale va fatta riguardo alla durata del prodotto da confezionare. Per prodotti con breve conservazione o in cui questa non sia importante (prodotti non alimetari) si utilizzano normalmente MONOMATERIALI con costi inferiori e un'ottima resistenza nel proteggere il prodotto. Se invece la conservazione è importante i materiali ACCOPPIATI sono sicuramente più adatti. Per molti alimenti la barriera più importante è quella verso l'umidità esterna, soprattutto se devono essere consumati in breve tempo; quasi tutte le materie plastiche frenano bene il passaggio di umidità. Un pò più complicata è la scelta dei materiali che hanno la capacità di trattenere l'atmosfera modificata all'interno della confezione.
Diventa dunque importante avere una consulenza sempre pronta e preparata che possa aiutarvi ad indirizzare le vostre scelte verso i materiali di confezionamento migliori e le confezionatrici consone alle vostre esigenze, valutando il miglior rapporto qualità prezzo adatto al vostro confezionamento.
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CARATTERISTICHE DELLE MACCHINE CONFEZIONATRICI
Le macchine nascono per soddisfare le diverse esigenze nel campo del confezionamento, un settore che ha visto negli ultimi anni, con l'esplosione della grande distribuzione una diffusione ed una diversificazione sempre crescente. Di seguito sono elencati alcuni macchinari con una breve spiegazione del confezionamento che possono realizzare:
- TERMOSALDATURA: macchine per saldare film in bobina su vaschette in plastica preformata; la possibilità di fare il vuoto all'interno del contenitore e di immettere gas inerti la rende una delle macchine più usate nel confezionamento alimentare.
- TERMOFORMATURA: partendo da due bobine di film, prima forma la vaschetta nella parte inferiore poi, dopo il riempimento, la termosalda con la possibilità di immettere atmosfera modificata nella confezione. E' una macchina adatta alle medie-grandi produzioni abbattendo i costi per la parte inferiore della confezione (bottom).
- BLISTER: macchine per saldare valve in materiale plastico su cartoncino accoppiato.
- MACCHINE PER FILM TERMORETRAIBILE: il film termoretraibile aderisce come una seconda pelle sul prodotto, proteggendolo dai graffi e dagli urti ma con una elevata trasparenza.
- IMBUSTATRICI VERTICALI: partendo da una bobina di film formano delle buste sia con forma a cuscino che a fondo quadro. Adatte per prodotti granulari o in piccoli pezzi, consentono un notevole risparmio di materiale per il confezionamento e velocità molto alte. Il prodotto viene fatto cadere all'interno della macchina.Anche in questo caso c'è la possibilità di inserire l'atmosfera modificata ma attraverso un procedimento di soffiaggio invece che con il vuoto.
- FLOW-PACK: il funzionamento è simile alle imbustatrici verticali ma avviene in orizzontale con l'inserimento del prodotto su un nastro trasporatore eliminando la caduta come nelle verticali.
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L'atmosfera protettiva
L'atmosfera protettiva è un nuovo processo di conservazione degli alimenti con metodi completamente naturali. Si tratta infatti di sostituire l'ossigeno della confezione, che facilita la proliferazione dei microbi danneggiando l'alimento, con gas presenti nell'aria che respiriamo (azoto e anidride carbonica) miscelati però in percentuali diverse. Il processo viene ottenuto con apposite macchine confezionatrici.
In questo modo si interrompe la proliferazione dei microrganismi aumentando di molto la durata di vita del prodotto (shelf-life).
La particolarità di questo sistema è di non entrare come un ingrediente nella preparazione dell'alimento, ma di volatilizzarsi quando la confezione viene aperta, con evidenti vantaggi sia per il consumatore (non altera le caratteristiche organolettiche) ma anche per il produttore (è più facile da utilizzare). L'operatore non entra in contatto con il prodotto duarante il ciclo delle confezionatrici.
L'atmosfera protettiva sta incontrando un notevole successo in settori molto diversi (dai formaggi, alle carni, ai piatti pronti ecc...) e sta dimostrando di poter ottenere risultati di conservazione sempre crescenti. Questo grazie anche al miglioramento tecnologico sia delle macchine confezionatrici che dei materiali di confezionamento realizzati per questo impiego.
E' importante ricordare che l'atmosfera protettiva NON uccide i microrganismi già presenti nell'alimento. Fondamentale quindi per la massimizzazione dei risultati deve essere l'igiene di tutta la linea produttiva. Ovviamente grande importanza hanno anche le caratteristiche delle confezionatrici utilizzate. Rispettando alcuni piccoli accorgimenti questo metodo di confezionamento ha sicuramente la possibilità di dare nuove garanzie ai consumatori e di rappresentare un punto qualificante per le imprese che sapranno sfruttarla.
Per maggiori informazioni sulle confezionanatrici o sui materiali di confezionamento: http://www.lpspack.com/







