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CONTENITORI ISOTERMICI IN EPS

I contenitori isotermici in EPS sono imballaggi secondari che permettono di trasportare prodotti alimentari freschi mantenendo un a temperatura bassa durante il trasporto.

 Trovano attualmente un largo impiego nella distribuzione e spedizione di prodotti freschi, freddi o surgelati come: carne, salumi, formaggi, prodotti ittici, prodotti da panificazione, pizze, prodotti etnici, gelati, prodotti semifreddi, piatti pronti cucinati, lieviti, bevande.

 La possibilità di mantenere le temperature anche per 24\36 ore permette l'esportazione dei prodotti alimentari freschi, sia per destinazioni nazionali sia per quelle internazionali.

 L'EPS, di cui sono fatti questi contenitori isotermici, è una materia plastica scoperta negli anni '40 per una fortunata casualità la possibilità di espandere il polistirene (PS, resina termoplastica ottenuta per polimerizzazione dello stirene monomero ricavato, a sua volta, dalla sintesi di etilene e benzene), da allora l’EPS trova applicazione nelle più svariate modalità e si sa adattare alle sempre nuove e diverse esigenze del mercato.

 Le caratteristiche dell'EPS sono diverse: leggero, riciclabile al 100% (e per questo molto ricercato anche per un utilizzo post-consumo), pulito, l’EPS è un’alternativa valida e unica a materiali difficili dal punto di vista dell’applicazione, della sicurezza e della salubrità.

I contenitori isotermici in EPS possono solitamente vengono abbinati al ghiaccio sintetico per mantenere le basse temperature durante il trasporto.

CONFEZIONAMENTO AUTOMATICO

Inserisco un video di un impianto automatico per il confezionamento della mozzarella cubettata.
Il formaggio viene dosato dalla bilancia multitesta e inserito dentro le vaschette. Il nastro della termosaldatrice automatica trasporta le vaschette sotto la piastra saldante che dopo aver fatto il vuoto e inserito l'atmosfera protettiva nella vaschetta termosalda il film.
Le vaschette vengono poi trasportate sotto il metti-coperchi automatico.

IL CONFEZIONAMENTO DEL FORMAGGIO

Il confezionamento del formaggio può essere realizzato in diversi modi a seconda delle caratteristiche del prodotto da confezionare.

I formaggi a pasta dura possono essere confezionati sia in vaschetta sia in busta attraverso confezionatrici flowpack, in entrambi i casi con l'inserimento di atmosfera protettiva. Oppure possono essere confezionati in buste sottovuoto, meno belle dal punto di vista estetico, ma con conservazioni più lunghe.
Il sottovuoto può essere ottenuto attraverso le tradizionali confezionatrici a campana, più lente ma che richiedono investimenti inferiori, oppure attraverso le termoformatrici.


Per i formaggi freschi e a pasta molle, invece, la vaschetta rappresenta il confezionamento più adatto  perchè protegge molto di più il prodotto. In questo caso con l'inserimento dell'atmosfera protettiva si possono raggiungere delle conservazioni intorno ai 10\12 gg (es. tomini con latte pastorizzato).

Diverso il discorso per il formaggio grattugiato che può essere confezionato in busta attraverso le imbustatrici verticali dosandolo con bilance multitesta oppure messo in vaschetta. Per il confezionamento del formaggio grattugiato in vaschetta normalmente si usano delle termoformatrici abbinati a sistemi di dosatura multiteste.


Per raggiungere una conservazione adeguata del formaggio fresco in atmosfera protettiva è importanteche il latte sia pastorizzato poichè i gas NON fanno diminuire la carica batterica esistente nel prodotto. Il formaggio al momento del confezionamento deve quindi essere il più possibile privo di carica batterica patogena.


Oggi il confezionamento dei formaggi è diventato più facile anche per le piccole aziende o le aziende agricole grazie a modelli di macchine confezionatrici di piccole dimensioni.

Per maggiori informazioni: www.lpspack.com

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