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CONFEZIONAMENTO IN ATMOSFERA PROTETTIVA PER FRUTTA FRESCA E VEGETALI

Contrariamente alla maggior parte dei prodotti alimentari, la 
frutta fresca e i vegetali continuano a "respirare" anche dopo la 
raccolta. Questo processo consuma ossigeno e produce anidride 
carbonica e vapore acqueo.

La chiave per mantenere questo tipo di prodotti freschi 
confezionati per il più lungo tempo possibile è ridurre il volume 
della respirazione senza danneggiare la qualità del prodotto, il 
suo sapore e la sua consistenza.

In generale il volume della respirazione può essere ridotto 
mantenendo la temperatura bassa, con un basso livello di ossigeno 
nella confezione in atmosfera protettiva e aumentando i livelli di 
anidride carbonica.

Ma le cose non sono così semplici. Per esempio se ci fosse troppo 
poco ossigeno nell'atmosfera della confezione inizierebbe un 
processo chiamato respirazione ANAEROBICA. Questo fenomeno produce 
sapori e odori indesiderati nel prodotto e causerebbe il 
deterioramento dell'alimento.

Anche un'eccesso di anidride carbonica nel contenitore può 
danneggiare alcune varietà di prodotti.

Insieme a queste considerazioni, l'alto grado di acqua contenuta in 
queste tipologie di cibi più l'acidità intrinseca di alcuni frutti, 
può portare al deterioramento da lieviti e muffe.

I materiali di confezionamento usati per i frutti e i vegetali sono 
cruciali ed in particolare il loro grado di permeabilità o 
traspirazione.

Quando un prodotto è chiuso in una confezione ermetica, l'ossigeno 
verrà presto esaurito e si svilupperanno indesiderabili condizioni 
anaerobiche. Per contro, se il materiale fosse troppo poroso 
l'atmosfera protettiva uscirebbe facilmente e non se ne avrebbero i 
benefici desiderati.

L'obiettivo è quindi quello di ottenere il giusto EQUILIBRIO 
nell'atmosfera protettiva. In questo equilibrio l'ossigeno e 
l'anidride carbonica POSSONO passare all'interno e all'esterno 
della confezione in modo che l'ossigeno consumato dalla 
respirazione all'interno venga SOSTITUITO dall'ossigeno esterno, e 
allo stesso modo l'anidride carbonica venga mantenuta.

La foratura della confezione  è una delle soluzioni per controllare 
l'atmosfera all'interno della confezione, i fori sono un sistema 
per guidare un trasporto continuo di ossigeno all'interno della 
confezione. Allo stesso tempo l'anidride carbonica può uscire dalla 
confezione.

La dimensione dei fori deve essere adattata al prodotto, al film di 
confezionamento e non ultimo alla temperatura di distribuzione.

La più innovativa tecnologia per la perforazione dei film di 
saldatura è il laser. Con il laser è possibile praticare dei fori 
sul film da 10 micron fino a 200 micron. La perforazione laser fa 
dei tipici fori ovali. Il grande vantaggio della tecnologia laser è 
quella di poter controllare facilmente la dimensione dei fori. 


Un altro  vantaggio dell'atmosfera protettiva è che riduce la 
naturale produzione da parte dei frutti e dei vegetali di un gas 
chiamato etilene che velocizza il processo di maturazione.

Per una confezione di insalata mista per esempio, una miscela 
equilibrata può essere composta da 5% di ossigeno, 15% di anidride 
carbonica e 80% di azoto. Questa miscela può allungare la durata 
del prodotto fino a 8 giorni, lo stesso prodotto conservato 
"all'aperto" potrebbe conservarsi al massimo per 4\5 giorni.

L'atmosfera protettiva può avere vistosi effetti sull'imbrunimento 
della frutta e verdura tagliati come ad esempio nelle patate e nelle 
mele. Questo imbrunimento è il risultato di una reazione ossidativa 
causata da enzimi che vengono rilasciati quando la polpa è 
danneggiata. In questo caso una miscela di anidride carbonica e 
azoto nella confezione, senza ossigeno, può prevenire 
l'imbrunimento per diversi giorni contro i soli pochi minuti o ore 
all'aria aperta. 

Un altro sistema interessante per la conservazione soprattutto della frutta fresca è il trattamento ad alte pressioni in cui gli alimenti già confezionati vengono messi in una camera iperbarica e trattate fino a 6000 atmosfere per abbattere la carica batterica senza dannegiare le caratteristiche organolettiche dell'alimento.

CONTENITORI ISOTERMICI IN EPS

I contenitori isotermici in EPS sono imballaggi secondari che permettono di trasportare prodotti alimentari freschi mantenendo un a temperatura bassa durante il trasporto.

 Trovano attualmente un largo impiego nella distribuzione e spedizione di prodotti freschi, freddi o surgelati come: carne, salumi, formaggi, prodotti ittici, prodotti da panificazione, pizze, prodotti etnici, gelati, prodotti semifreddi, piatti pronti cucinati, lieviti, bevande.

 La possibilità di mantenere le temperature anche per 24\36 ore permette l'esportazione dei prodotti alimentari freschi, sia per destinazioni nazionali sia per quelle internazionali.

 L'EPS, di cui sono fatti questi contenitori isotermici, è una materia plastica scoperta negli anni '40 per una fortunata casualità la possibilità di espandere il polistirene (PS, resina termoplastica ottenuta per polimerizzazione dello stirene monomero ricavato, a sua volta, dalla sintesi di etilene e benzene), da allora l’EPS trova applicazione nelle più svariate modalità e si sa adattare alle sempre nuove e diverse esigenze del mercato.

 Le caratteristiche dell'EPS sono diverse: leggero, riciclabile al 100% (e per questo molto ricercato anche per un utilizzo post-consumo), pulito, l’EPS è un’alternativa valida e unica a materiali difficili dal punto di vista dell’applicazione, della sicurezza e della salubrità.

I contenitori isotermici in EPS possono solitamente vengono abbinati al ghiaccio sintetico per mantenere le basse temperature durante il trasporto.

DOSATRICI E TAPPATRICI PER VASI DI VETRO

Le dosatrici e tappatrici sono macchine confezionatrici che chiudono vasi di vetro di diverse dimensioni.

 Solitamente sono abbinate a dosatori volumetrici per prodotti liquidi o densi e ad etichettarici per incollare le etichette sul vaso di vetro in automatico.

 Normalmente vengono utilizzati vasetti in vetro con sistema di chiusura a " twist-off " che permette di sigillare il tappo in metallo sul vaso di vetro. Ultimamente però si stanno sviluppando anche vasi in PET molto trasparenti, più leggeri e resistenti del vetro.

Il funzionamento di queste delle tappatrici per vasi di vetro normalmente è automatico con un nastro trasportatore che porta i vasi di vetro in una stella dove vengono riempiti con dei dosatori e tappati con le capsule.

In certi casi vengono utilizzati dei colmatori anche in sottovuoto per riempire il vaso di vetro molto più velocemente anche negli spazi tra i prodotti all'interno dei vasi, è il caso per esempio dei peperoncini ripieni in cui rimane parecchia aria tra un peperoncino e l'altro. Con le colmatrici sottovuoto si riescono a riempire velocemente queste intercapedini con l'olio.

Successivamente un altro pezzo di nastro trasportatore porta i vasi nella stazione di etichettatura. Inoltre abbinando alla invasettatrice o incapsulatrice una testa di saldatura per film plastici si può termosaldare sia su vasi di vetro che di plastica.

 I prodotti che possono essere confezionati con le invasettatrici sono: miele, yogurt, marmellate, creme di cioccolato, formaggi morbidi, ecc...

 Oggi grazie ad un sistema brevettato è anche possibile rendere le capsule twist off easy open, per facilitare l'apertura dei vasi di vetro. Potete trovare i dettagli seguendo questo link.

 Per maggiori informazioni sulle confezionatrici e riempitrici per vasi di vetro www.lpspack.com

 confezionatrici.blogspot.com/ è il primo blog che fornisce informazioni e consigli sui sistemi di confezionamento alimentare e sulle macchine confezionatrici. Visitateci spesso per conoscere le novità di un settore in continuo sviluppo.

CONFEZIONARE FRUTTA

Cresce sempre di più la domanda di pasti veloci al bar, nei fast food o nei distributori automatici. Cresce di conseguenza la richiesta di avere frutta o macedonia già pronta, porzionata e sigillata in pratiche confezioni.

Il confezionamento in questo caso ha la necessità primaria di mantenere integre la freschezza e la fragranza della frutta. Diventa dunque importante l'utilizzo dell'atmosfera protettiva.

Alcune importanti catene di fast food hanno già iniziato a distribuire bustine monodose con acini d'uva e fette di mele confezionate in busta in atmosfera protettiva. Questo tipo di confezionamento ha un costo relativamente basso e consente di raggiungere elevate velocità di produzione, ma presenta lo svantaggio di proteggere poco il prodotto al suo interno.
Gli impianti di confezionamento sono generalmente impianti completi di pesatura multiteste e imbustatrici verticali che garantiscono ottime velocità di confezionamento e la possibilità di inserire l'atmosfera protettiva attraverso il sistema del gas flushing.

Per le macedonie e frutta di alta qualità si preferisce utilizzare il confezionamento in vaschetta che preserva maggiormente la delicatezza dei frutti sia nel trasporto che nel banco di vendita. In questo caso all'interno della vaschetta si può inserire anche una comoda forchettina che agevola il consumo della frutta.
Per quanto riguarda le termosaldatrici la scelta è ampia e va da quelle manuali o semiautomatiche a quelle completamente automatiche per alte produzioni. In tutti i casi le confezionatrici possono lavorare in sola saldatura o con l'immissione di atmosfera protettiva.

Per il confezionamento della frutta fresca, dove sono richiesti pochi giorni di conservazione invece il flowpack è ottimo. Le confezionatrici orizzontali hanno facilità di cambio formato e alte velocità.

Discorso a parte deve essere fatto per le puree di frutta. Questi prodotti normalmente vengono termosaldati in contenitori di alluminio con capsule anche loro di alluminio. In questo caso il prodotto solitamente viene sterilizzato dopo il confezionamento o confezionato a caldo, non viene quindi utilizzata l'atmosfera protettiva.

Si tratta di un mercato che offre interessanti sbocchi alle aziende ortofrutticole anche di piccole dimensioni.

Per maggiori informazioni sulle confezionanatrici o sui materiali di confezionamento: http://www.lpspack.com/ o scriveteci a lpspack@vds.it.

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