A marzo, Lidl diventerà il primo supermercato del Regno Unito a lanciare nuovi imballaggi utilizzando la "plastica dall'oceano", plastica che altrimenti sarebbe finita nell'oceano, raccolta dalle spiagge e dalle coste del sud-est asiatico.
Secondo Lidl, tra l'80 e il 90% degli imballaggi in plastica che raggiungono l'oceano provengono dalle coste delle regioni in via di sviluppo come il sud est asiatico. La società riferisce che questa iniziativa inizialmente impedirà di introdurre nell'oceano più di 60 tonnellate di plastica all'anno, l'equivalente di 2,5 milioni di bottiglie d'acqua in plastica.
La confezione è stata sviluppata in collaborazione con Copernus, Sharpak e Bantam Materials ed è composta dall'80% di contenuto riciclato e un minimo del 30% del peso del vassoio è costituito da plastica proveniente dall'oceano.
Lidl distribuirà inizialmente l'imballaggio dal 30 marzo su prodotti a base di pesce fresco in collaborazione con il fornitore Copernus, che rappresenta oltre il 50% delle linee di pesce del discount e include pesce bianco e salmone. Il discount ha in programma di distribuire l'imballaggio su tutta la sua gamma di pesce fresco nel 2020 e sta esplorando altri usi per l'imballaggio attraverso altre linee di prodotti.
Lidl afferma di aver anche migliorato la riciclabilità dell'imballaggio, che apparentemente dirotterà oltre 200 tonnellate dalla discarica con un nuovo vassoio riciclabile. Questo imballaggio sarà ora etichettato con "Ampiamente riciclabile", in linea con le linee guida sull'etichetta di riciclaggio On Pack (OPRL), il che significa che la maggior parte dei clienti può riciclare a bordo campo.
Questo nuovo packaging fa parte delle iniziative del discount per garantire che il 50% degli imballaggi sia realizzato con materiali riciclati entro il 2025, riduca la plastica del 20% entro il 2022 e renda il 100% degli imballaggi del proprio marchio ampiamente riciclabili, riutilizzabili o riutilizzabili entro il 2025.
Georgina Hall, responsabile della responsabilità sociale delle imprese di Lidl GB, ha commentato: “Entro il 2050, ci sarà più plastica nell'oceano che pesce, secondo i dati della Ellen MacArthur Foundation. La maggior parte della plastica oceanica entra nel mare da dieci punti di ingresso principali, otto dei quali si trovano in Asia. Paesi come quelli del sud est asiatico mancano delle infrastrutture di gestione dei rifiuti per gestire questo problema, che è spesso sopraffatto dalla crescita della popolazione o dal turismo.
“Siamo orgogliosi di essere il primo supermercato del Regno Unito a introdurre imballaggi che incorporano plastica che altrimenti sarebbe finita nell'oceano, contribuendo ad affrontare direttamente il problema come parte del nostro impegno per evitare che la plastica finisca come rifiuto. Stiamo attivamente cercando di estendere questa soluzione innovativa ad altre linee di prodotti per aiutare a ridurre la quantità di plastica che finisce nei nostri oceani e mantenere sani i nostri ambienti. "
Confezionatrici in atmosfera modificata o normale e soluzioni per il confezionamento alimentare o industriale.
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CONFEZIONARE PESCE IN SKIN-PACK
Il confezionamento del pesce in Skin-pack permette di presentare in maniera molto efficace il prodotto.
Utilizzato già largamente nel confezionamento del pesce surgelato, lo skinpack è ideale anche per molti tipi di pesce fresco. Infatti il pesce non ha il problema della carne di diventare nero in assenza di ossigeno.
Skin-pack significa confezione a "pelle" ed effettivamente questo tipo di confezionamento è come una seconda pelle sul prodotto. Permette così al consumatore di vedere molto bene il pesce che acquista.
Oggi il confezionamento in Skin-pack può essere fatto anche su termosaldatrici semiautomatiche a cassetto, per piccoli laboratori. Mentre per le richieste produttive più grandi ci sono le termoformatrici che garantiscono un notevole risparmio sui costi della vaschetta.
Il protagonista di questo tipo di confezionamento è sicuramente il film superiore che deve essere di ottima qualità per garantire una confezione molto trasparente e brillante che esalti le caratteristiche del prodotto confezionato.
Per maggiori informazioni flpack.weebly.com
Utilizzato già largamente nel confezionamento del pesce surgelato, lo skinpack è ideale anche per molti tipi di pesce fresco. Infatti il pesce non ha il problema della carne di diventare nero in assenza di ossigeno.
Skin-pack significa confezione a "pelle" ed effettivamente questo tipo di confezionamento è come una seconda pelle sul prodotto. Permette così al consumatore di vedere molto bene il pesce che acquista.
Oggi il confezionamento in Skin-pack può essere fatto anche su termosaldatrici semiautomatiche a cassetto, per piccoli laboratori. Mentre per le richieste produttive più grandi ci sono le termoformatrici che garantiscono un notevole risparmio sui costi della vaschetta.
Il protagonista di questo tipo di confezionamento è sicuramente il film superiore che deve essere di ottima qualità per garantire una confezione molto trasparente e brillante che esalti le caratteristiche del prodotto confezionato.
Per maggiori informazioni flpack.weebly.com
NUOVO PACKAGING PER I PIATTI PRONTI BARILLA
La Barilla ha creato una nuova interessante confezione per i suoi piatti pronti.
Per evitare che l'umidità del sugo continui la "cottura" della pasta hanno creato due vaschette separate una per il sugo e una per la pasta termosaldati insieme con lo stesso film stampato.
Il packaging è confezionato in atmosfera protettiva e può essere messo in microonde sollevando un lato del film per permettere al vapore di uscire.
Una volta aperta e scaldata la confezione è molto facile condire e mescolare la pasta.
Questa soluzione di packaging è protetta da brevetto europeo e sta per essere brevettata anche negli Stati Uniti.
Questo packaging ha vinto l'Oscar dell'imballaggio 2013 nella sezione speciale QUALITY DESIGN.
Per maggiori informazioni sulle confezionanatrici o sui materiali di confezionamento: http://flpack.weebly.com
Per evitare che l'umidità del sugo continui la "cottura" della pasta hanno creato due vaschette separate una per il sugo e una per la pasta termosaldati insieme con lo stesso film stampato.
Il packaging è confezionato in atmosfera protettiva e può essere messo in microonde sollevando un lato del film per permettere al vapore di uscire.
Una volta aperta e scaldata la confezione è molto facile condire e mescolare la pasta.
Questa soluzione di packaging è protetta da brevetto europeo e sta per essere brevettata anche negli Stati Uniti.
Questo packaging ha vinto l'Oscar dell'imballaggio 2013 nella sezione speciale QUALITY DESIGN.
Per maggiori informazioni sulle confezionanatrici o sui materiali di confezionamento: http://flpack.weebly.com
TERMOREGISTRATORI PER LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI CONFEZIONATI
Il confezionamento in atmosfera protettiva è una grande innovazione per aumentare la conservazione degli alimenti confezionati. Ma il prodotto così confezionato deve comunque mantenere la catena del freddo, poichè sbalzi improvvisi possono pregiudicare la conservazione dell'alimento.
Un grande problema che hanno i produttori di alimenti confezionati è di monitorare le temperature di trasporto una volta che l'alimento confezionato esce dei loro stabilimenti. Oggi è possibile monitorare con dei semplici apparecchi digitali tutte le temperature durante il tragitto della merce confezionata.
Esistono diverse tipologie di termoregistratori, ci sono etichette che misurano solo eventuali superamenti delle temperature richieste. Più tecnologici sono invece i termoregistratori con connessione USB che registrano tutte le diverse temperature raggiunte che poi si possono scaricare su un normale PC. Possono essere sia monouso che multiuso. Sono molto leggeri, resistenti all'acqua e possono essere facilmente inseriti nel bancale.
Il confezionamento in atmosfera protettiva è molto interessante e oggi esistono anche le tecnologie per monitorare la catena del freddo e ridurre i rischi legati agli sbalzi di temperatura.
Maggiori informazioni sulle confezionatrici o prodotti per il confezionamento su www.lpspack.com
Un grande problema che hanno i produttori di alimenti confezionati è di monitorare le temperature di trasporto una volta che l'alimento confezionato esce dei loro stabilimenti. Oggi è possibile monitorare con dei semplici apparecchi digitali tutte le temperature durante il tragitto della merce confezionata.
Esistono diverse tipologie di termoregistratori, ci sono etichette che misurano solo eventuali superamenti delle temperature richieste. Più tecnologici sono invece i termoregistratori con connessione USB che registrano tutte le diverse temperature raggiunte che poi si possono scaricare su un normale PC. Possono essere sia monouso che multiuso. Sono molto leggeri, resistenti all'acqua e possono essere facilmente inseriti nel bancale.
Il confezionamento in atmosfera protettiva è molto interessante e oggi esistono anche le tecnologie per monitorare la catena del freddo e ridurre i rischi legati agli sbalzi di temperatura.
Maggiori informazioni sulle confezionatrici o prodotti per il confezionamento su www.lpspack.com
CONFEZIONAMENTO DI SALSE E SUGHI
Il confezionamento delle salse è dei sughi si sta diffondendo sempre di più sui mercati italiani ed esteri. La comodità di avere una confezione di salsa già pronta e già dosata, che si conserva per più giorni costituisce la forza di questi prodotti, insieme alla qualità garantita dal made in Italy.
Le macchine confezionatrici permettono oggi di confezionare salse e sughi con velocità e qualità eccellenti.
Grazie a questa tecnologia si riescono ad avere velocità migliori e soprattutto una elasticità di cambio dosata molto superiore, potendo controllare elettronicamente la quantità di dosata.
Le confezionatrici di salse o sughi sono spesso rotative, in pochi metri racchiudono, il disimpilamento dei bicchierini, la dosatura, la termosaldatura, e la codifica.
Le moderne macchine confezionatrici per salse e sughi offrono anche la possibilità di confezionare in atmosfera protettiva, oppure con un leggero vuoto che permette (soprattutto su prodotti pastorizzati) di ridurre lo spazio di testa e aumentare la conservazione.
I bicchierini o le vaschette utilizzate per il confezionamento di sughi o salse possono essere bianchi o trasparenti, neutri o stampati anche con il processo di IML (injection moulding labelling) che permette di ottenere un'alta qualità grafica.
CONFEZIONAMENTO PANINI
Spesso i panini che troviamo nei distributori automatici vengono confezionati in busta con delle flowpack automatiche.
Le confezionatrici flowpack consentono ovviamente risparmi sul costo della confezione e velocità di confezionamento elevate.In questo caso il loro consumo deve avvenire nel giro di pochi giorni.
Quando però c'è l'esigenza di dare al panino o al tramezzino tempi di coservazione più lunghi si deve scegliere il confezionamento in atmosfera protettiva.
In questo caso sono più indicate le termosaldatrici per vaschette.
Queste tipologie di confezionatrici infatti permettono di fare il vuoto all'interno delle vaschette togliendo anche una buona parte dell'aria presente nelle porosità del pane, consentendo di raggiungere livelli di residuo d'ossigeno nella confezione intorno allo 0,5\0,6%.
Altro vantaggio di queste confezionatrici è dato dal fatto che grazie al sistema del vuoto consentono di ridurre al minimo lo spazio di testa nella vaschetta, migliorando la shelf-life del prodotto.
Il problema principale riscontrato nel confezionamento, anche in atmosfera protettiva, del pane è il rammollimento della crosta.
Questo fenomeno si verifica perchè, grazie alla sigillatura della vaschetta, l'umidità presente nella mollica del pane non può evaporare e va verso la crosta.
Per questa ragione normalmente, per il confezionamento vengono utilizzati pane da tramezzini o focaccia.
Un'altra possibilità per il confezionamento in atmosfera protettiva è l'utilizzo delle termoformatrici. In questo caso il formato del contenitore può essere personalizzato più facilmente senza essere legati alle vaschette standard presenti sul mercato.
SKINPACK E OVERSKIN
La principale differenza tra skinpack e overskin e che nel primo tipo di confezione il prodotto è più basso del bordo della vaschetta mentre nel secondo l'alimento è più alto della vaschetta.
Questa è la distinzione più facilmente visibile tra le due confezioni ma non è sicuramente la più importante: nello skinpack infatti il film viene saldato esclusivamente sul bordo della vaschetta e rimane adeso al contenitore esclusivamente per il vuoto.
Nell'overskin invece il film viene fatto aderire a caldo su tutta la superficie della vaschetta,in questo modo si evita che dell'eventuale siero rilasciato dall'alimento si sposti nella vaschetta.
La diversità tra questi due packaging si riscontra anche nella tecnologia delle confezionatrici. L'overskin è fatto su termoformatrici perchè necessita di un pre-riscaldamento del film di saldatura. Inoltre la saldatura nella confezionatrice avviene tramite un soffio di aria calda.
Sia il confezionamento in skinpack che quello in overskin possono essere definiti sottovuoto, quindi non sono adatti a mantenere il colore rosso della carne fresca. Nonostante questo in Europa le carni rosse vengono ugualmente confezionate con questa tecnologia mentre in Italia il mercato non vuole vedere un colore della carne scuro perché lo associa (erroneamente) ad una cattiva conservazione della stessa. Per questa ragione questi tipi di confezionamento in Italia vengono utilizzati per confezionare pesce surgelato, verdure cotte ecc...
Per maggiori informazioni: www.lpspack.com
CONFEZIONAMENTO CARNE PER GRIGLIATE
Con l'arrivo della primavera riprende la tradizione dei barbeque all'aria aperta.
Alcuni produttori di carne (soprattutto di carne di maiale) hanno lanciato sul mercato delle confezioni in vaschetta di carni già pronte per la grigliata.
Spiedini, braciole, salsiccia e costine di maiale vengono confezionati nei vasconi in Polipropilene ( PP ). Il confezionamento viene fatto con l'utilizzo di confezionatrici sia manuali che automatiche. Le confezionatrici permettono di inserire all'interno della vaschetta l'atmofera protettiva che permette di allungare la conservazione della carne confezionata.
Il consumatore non dovrà fare altro che aprire il film che sigilla la vaschetta e cuocere la carne già porzionata.
Per maggiori informazioni sulle confezionanatrici o sui materiali di confezionamento: http://www.lpspack.com/
Alcuni produttori di carne (soprattutto di carne di maiale) hanno lanciato sul mercato delle confezioni in vaschetta di carni già pronte per la grigliata.
Spiedini, braciole, salsiccia e costine di maiale vengono confezionati nei vasconi in Polipropilene ( PP ). Il confezionamento viene fatto con l'utilizzo di confezionatrici sia manuali che automatiche. Le confezionatrici permettono di inserire all'interno della vaschetta l'atmofera protettiva che permette di allungare la conservazione della carne confezionata.
Il consumatore non dovrà fare altro che aprire il film che sigilla la vaschetta e cuocere la carne già porzionata.
Per maggiori informazioni sulle confezionanatrici o sui materiali di confezionamento: http://www.lpspack.com/
IL CONFEZIONAMENTO DELLA SALSICCIA
Il confezionamento della salsiccia viene fatto in vaschetta con l'immissione di atmosfera protettiva.
Il confezionamento in vaschetta ha ormai sostituito quello in sottovuoto che, nonostante garantisca tempi di conservazione più lunghi, schiaccia la salsiccia facendone fuoriuscire il siero e ne modifica il colore che diventa scuro o quasi nero per la mancanza di ossigeno nella confezione.
L'inserimento del gas nella vaschetta invece mantiene il caratteristico colore rosso-bruno della salsiccia grazie alla presenza nella miscela di gas dell'ossigeno. Con questo sistema di confezionamento la salsiccia si può conservare per una decina di giorni.
Normalmente la salsiccia viene confezionata in vaschette grandi di 3\4 kg che per garantire un'adeguata tenuta ai gas devono essere fatte ad iniezione.
Oggi il confezionamento della salsiccia è diventato più facile anche per le piccole aziende grazie a modelli di macchine confezionatrici di piccole dimensioni.
Il confezionamento in vaschetta ha ormai sostituito quello in sottovuoto che, nonostante garantisca tempi di conservazione più lunghi, schiaccia la salsiccia facendone fuoriuscire il siero e ne modifica il colore che diventa scuro o quasi nero per la mancanza di ossigeno nella confezione.
L'inserimento del gas nella vaschetta invece mantiene il caratteristico colore rosso-bruno della salsiccia grazie alla presenza nella miscela di gas dell'ossigeno. Con questo sistema di confezionamento la salsiccia si può conservare per una decina di giorni.
Normalmente la salsiccia viene confezionata in vaschette grandi di 3\4 kg che per garantire un'adeguata tenuta ai gas devono essere fatte ad iniezione.
Oggi il confezionamento della salsiccia è diventato più facile anche per le piccole aziende grazie a modelli di macchine confezionatrici di piccole dimensioni.
CONFEZIONARE IN ATMOSFERA MODIFICATA
Confezionare in atmosfera protettiva significa sostituire l'aria all'interno della confezione (busta o vaschetta) con una miscela di gas già presenti nell'aria che respiriamo ma in percentuali diverse.
E' importante sottolineare come la miscelazione di questi gas non alteri in alcun modo le caratteristiche organolettiche dell'alimento.
Infatti i gas utilizzati nel confezionamento alimentare NON sono considerati ingredienti veri e propri e non devono essere quindi citati nell'etichetta. L'etichettatura del prodotto confezionato deve riportare obbligatoriamente solo la dicitura "confezionato in atmosfera protettiva" poichè la durata del
prodotto è stata prolungata grazie a gas d’imballaggio.
Questa caratteristica dell'atmosfera protettiva la rende adatta anche ai cibi biologici.
L'atmosfera protettiva viene ottenuta attraverso l'utilizzo di macchine confezionatrici.sia in vaschetta(termosaldatrici ) che in busta (imbustatrice verticale o flowpack).
Per maggiori informazioni sulle confezionatrici o sui sistemi per realizzare il confezionamento in atmosfera protettiva potete visitare il sito www.lpspack.com
E' importante sottolineare come la miscelazione di questi gas non alteri in alcun modo le caratteristiche organolettiche dell'alimento.
Infatti i gas utilizzati nel confezionamento alimentare NON sono considerati ingredienti veri e propri e non devono essere quindi citati nell'etichetta. L'etichettatura del prodotto confezionato deve riportare obbligatoriamente solo la dicitura "confezionato in atmosfera protettiva" poichè la durata del
prodotto è stata prolungata grazie a gas d’imballaggio.
Questa caratteristica dell'atmosfera protettiva la rende adatta anche ai cibi biologici.
L'atmosfera protettiva viene ottenuta attraverso l'utilizzo di macchine confezionatrici.sia in vaschetta(termosaldatrici ) che in busta (imbustatrice verticale o flowpack).
Per maggiori informazioni sulle confezionatrici o sui sistemi per realizzare il confezionamento in atmosfera protettiva potete visitare il sito www.lpspack.com
Idee per il confezionamento
Grazie a nuovi sistemi di confezionamento si può aumentare notevolmente l'impatto che una confezione ha sul pubblico dei consumatori.
Le tecnologie sviluppate nella produzione delle nuove confezionatrici permettono di avere un bel packaging anche grazie a confezionatrici automatiche in linea.
Tra questi sviluppi possiamo annoverare: lo Skinpack e Tray on Tray.
Lo Skinpack è un sistema che permette di far aderire il film di saldatura superiore alla vaschetta non solo sul bordo ma anche negli spazi lasciati liberi dal prodotto. Molto utilizzato nel confezionamento di pesce surgelato oggi viene sperimentato anche in altri settori come nella carne.
Lo Skinpack permette di mettere molto in evidenza il prodotto confezionato. Il prodotto viene confezionato sottovuoto.
Il Tray on Tray invece consiste nel sostituire il film di saldatura con un coperchio di plastica rigida che conferisce un aspetto completamente nuovo alla confezione.
Con il Tray on Tray il confezionamento può avvenire con atmosfera protettiva.
Entrambi possono essere implementati sia su delle termosaldatrici che su delle termoformatrici.
Le tecnologie sviluppate nella produzione delle nuove confezionatrici permettono di avere un bel packaging anche grazie a confezionatrici automatiche in linea.
Tra questi sviluppi possiamo annoverare: lo Skinpack e Tray on Tray.
Lo Skinpack è un sistema che permette di far aderire il film di saldatura superiore alla vaschetta non solo sul bordo ma anche negli spazi lasciati liberi dal prodotto. Molto utilizzato nel confezionamento di pesce surgelato oggi viene sperimentato anche in altri settori come nella carne.Lo Skinpack permette di mettere molto in evidenza il prodotto confezionato. Il prodotto viene confezionato sottovuoto.
Il Tray on Tray invece consiste nel sostituire il film di saldatura con un coperchio di plastica rigida che conferisce un aspetto completamente nuovo alla confezione.
Con il Tray on Tray il confezionamento può avvenire con atmosfera protettiva.Entrambi possono essere implementati sia su delle termosaldatrici che su delle termoformatrici.
Migliorare il packaging con le termoformatrici

Un grande vantaggio delle termoformatrici è la possibilità di personalizzare molto la forma del contenitore.
Attraverso lo stampo di termoformatura si possono creare vaschette con forme esagonali, rotonde, triangolari o forme molto personalizzate.

Utilizzando materiali di termoformatura colorati, il contenitore può dare un’idea di maggiore o minore artigianalità del prodotto confezionato.
Grazie alle termoformatrici, quindi, si può differenziare molto il packaging che distingue il prodotto sugli scaffali della grande distribuzione.
Il film di termosaldatura e quello di termoformatura vengono tagliati insieme e il taglio del bordo del contenitore può seguire la forma della parte inferiore.
La termoformatrice è una macchina in linea un po’ meno flessibile rispetto alle termosaldatrici ma che può avere grandi produttività e permette di abbattere i costi delle vaschette.
L’abbinamento con sistemi di pesatura automatici come bilance a canali vibranti o bilance multitesta permettono di rendere la termoformatrice una linea completamente automatica.
INNOVAZIONE E CONFEZIONAMENTO
Dopo gli anni del pionierismo il packaging sta vivendo anche in Italia un forte periodo innovativo.
Le novità e i vantaggi sono distribuiti sui vari attori del processo di confezionamento e consumo:
Vantaggi per i produttori come per il nuovo sistema per termosaldare dei coperchi direttamente sulle vaschette in atmosfera protettiva dando la possibilità di impilare un maggior numero di contenitori e di proteggere maggiormente i prodotti. Sistema implementato sulle termosaldatrici in linea.
Nuovi materiali che aumentano i vantaggi per i consumatori come le vaschette da forno e film che resistono a temperature di 220°C; molto diffusi in paesi come Francia e Inghilterra permettono la produzione di piatti pronti solo da scaldare per il consumatore che può scegliere sia il forno a microonde che quello tradizionale.In Italia devono ancora essere scoperti dal grande mercato.
Oppure vantaggi per l'ambiente come il PLA (bioplastica derivata dal mais) che permette di produrre vaschette e film completamente compostabili. Ancora poco diffuso in Italia potrà dare nei prossimi anni grandi vantaggi per la soluzione del problema dei rifiuti.
Oppure ancora nuove macchine confezionatrici che permettono la creazione di confezioni molto personalizzate e di alto valore estetico anche partendo da una confezione semplice come una busta.
Momenti di crisi come questi richiedono un impegno sempre maggiore nell'innovazione e nella ricerca di nuove soluzioni che esistono già ma spesso sono difficili da conoscere, per avere maggiori informazioni sulle novità menzionate potete visitare il sito: http://confezionatrici.altervista.org, oppure scrivere a lpspack@vds.it.
Le novità e i vantaggi sono distribuiti sui vari attori del processo di confezionamento e consumo:
Vantaggi per i produttori come per il nuovo sistema per termosaldare dei coperchi direttamente sulle vaschette in atmosfera protettiva dando la possibilità di impilare un maggior numero di contenitori e di proteggere maggiormente i prodotti. Sistema implementato sulle termosaldatrici in linea.
Nuovi materiali che aumentano i vantaggi per i consumatori come le vaschette da forno e film che resistono a temperature di 220°C; molto diffusi in paesi come Francia e Inghilterra permettono la produzione di piatti pronti solo da scaldare per il consumatore che può scegliere sia il forno a microonde che quello tradizionale.In Italia devono ancora essere scoperti dal grande mercato.
Oppure vantaggi per l'ambiente come il PLA (bioplastica derivata dal mais) che permette di produrre vaschette e film completamente compostabili. Ancora poco diffuso in Italia potrà dare nei prossimi anni grandi vantaggi per la soluzione del problema dei rifiuti.
Oppure ancora nuove macchine confezionatrici che permettono la creazione di confezioni molto personalizzate e di alto valore estetico anche partendo da una confezione semplice come una busta.
Momenti di crisi come questi richiedono un impegno sempre maggiore nell'innovazione e nella ricerca di nuove soluzioni che esistono già ma spesso sono difficili da conoscere, per avere maggiori informazioni sulle novità menzionate potete visitare il sito: http://confezionatrici.altervista.org, oppure scrivere a lpspack@vds.it.
VASCHETTE IN POLIPROPILENE
Le vaschette in polipropilene o PP sono sicuramente le più diffuse nel confezionamento alimentare. Con questo materiale vengono prodotte soprattutto vaschette ad iniezione perché la termoformatura del polipropilene è più difficile di altri materiali
Essendo uno dei tipi di vaschetta largamente più diffuso è relativamente più economico e quindi uno dei più utilizzati sulle confezionatrici per atmosfera protettiva.
Anche i film di saldatura che vengono utilizzati sulle confezionatrici per termosaldare le vaschette in PP sono molto diffusi e si possono trovare anche in quantitativi bassi.
Le vaschette realizzate in PP sono facili da trovare e la gamma dei formati è molto ampia. La possibilità di reperire sul mercato molti formati di vaschetta permette di personalizzare il packaging anche con consumi relativamente bassi.
Il polipropilene non ha una grande barriera ai gas, viene quindi utilizzato per confezionare alimenti freschi o con durate relativamente brevi (fino a 25gg.).
Queste vaschette vengono ad esempio utilizzate nel confezionamento di pasta fresca pastorizzata, per confezionare gastronomia fresca o per termosaldare in atmosfera protettiva la salsiccia.
Le vaschette in PP non sono molto trasparenti anche se negli ultimi anni la tecnologia dello stampaggio ad iniezione è migliorata notevolmente in questo senso.
Grazie alle proprietà del polipropilene le vaschette realizzate con questo materiale resistono alla pastorizzazione (90°C) e con mescole particolari possono raggiungere anche i 120°C.
Le vaschette in polipropilene possono essere saldate su qualsiasi
.
Per maggiori informazioni su confezionatrici o materiali di confezionamento: http://confezionatrici.altervista.org
Essendo uno dei tipi di vaschetta largamente più diffuso è relativamente più economico e quindi uno dei più utilizzati sulle confezionatrici per atmosfera protettiva.
Anche i film di saldatura che vengono utilizzati sulle confezionatrici per termosaldare le vaschette in PP sono molto diffusi e si possono trovare anche in quantitativi bassi.
Le vaschette realizzate in PP sono facili da trovare e la gamma dei formati è molto ampia. La possibilità di reperire sul mercato molti formati di vaschetta permette di personalizzare il packaging anche con consumi relativamente bassi.
Il polipropilene non ha una grande barriera ai gas, viene quindi utilizzato per confezionare alimenti freschi o con durate relativamente brevi (fino a 25gg.).
Queste vaschette vengono ad esempio utilizzate nel confezionamento di pasta fresca pastorizzata, per confezionare gastronomia fresca o per termosaldare in atmosfera protettiva la salsiccia.
Le vaschette in PP non sono molto trasparenti anche se negli ultimi anni la tecnologia dello stampaggio ad iniezione è migliorata notevolmente in questo senso.
Grazie alle proprietà del polipropilene le vaschette realizzate con questo materiale resistono alla pastorizzazione (90°C) e con mescole particolari possono raggiungere anche i 120°C.
Le vaschette in polipropilene possono essere saldate su qualsiasi
.
Per maggiori informazioni su confezionatrici o materiali di confezionamento: http://confezionatrici.altervista.org
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